Napoli è nella morsa di un’ondata di caldo senza precedenti, con temperature che raggiungono i 37 gradi all’ombra e un’umidità del 70%. La città sta facendo i conti con un’emergenza che colpisce soprattutto gli over 80 e i lavoratori esposti a condizioni estreme. Le autorità locali stanno rafforzando le misure di protezione, ma la situazione rimane critica.
Interventi per gli anziani: la terrazza della piscina come rifugio
La Protezione civile ha attivato interventi specifici per gli anziani, aprendo gratuitamente la terrazza della piscina dello stadio Collana al Vomero. Questo spazio, accessibile da mercoledì scorso e fino a lunedì prossimo, offre un rifugio fresco per chi non può permettersi di stare in casa durante le ore più calde. Tuttavia, il rischio di malori rimane alto, soprattutto per gli anziani che vivono soli.
A Napoli, secondo i dati Istat del 2026, vivono circa 54 mila persone di almeno 80 anni che salgono a 151 mila nell’area metropolitana e a 314 mila in tutta la Campania. Questi numeri evidenziano la vulnerabilità di una fascia della popolazione che richiede attenzione costante e interventi mirati.
Lavoratori a rischio: i settori più colpiti
Un recente rapporto di Greenpeace Italia e Cgil ha evidenziato come le ondate di calore stiano mettendo a rischio la salute di migliaia di lavoratori. A Napoli, la frequenza delle giornate con rischio caldo alto è aumentata del 47% negli ultimi cinque anni, passando da 34 giornate nel biennio 2026-2026 a 50 giornate nel 2026-2026.
In media, 57 mila lavoratori al giorno sono esposti a condizioni di lavoro pericolose, soprattutto nei settori delle costruzioni (28 mila), del trasporto merci su strada e magazzinaggio (17 mila) e dei servizi per edifici e manutenzione del verde (8 mila). Questi numeri sottolineano l’urgenza di adottare misure di protezione adeguate per garantire la sicurezza dei lavoratori.
L’appello della Cgil
Il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci ha lanciato un appello alle aziende e ai datori di lavoro per rispettare le ordinanze regionali che vietano lo svolgimento di attività lavorative nelle ore più calde. Nonostante le misure adottate, si continuano a registrare morti sul lavoro causate da malori dovuti alle temperature elevate.
La Cgil chiede al governo italiano di abbandonare rapidamente le fonti fossili e di adottare un piano di uscita dal gas entro il 2035. Inoltre, propone l’introduzione di una tassazione permanente sui profitti delle industrie del gas e del petrolio per finanziare la transizione energetica verso le fonti rinnovabili.
Ospedali in allerta: aumentano i ricoveri per malori
Gli effetti del caldo estremo si fanno sentire anche negli ospedali napoletani. Al Cardarelli gli accessi al pronto soccorso sono aumentati del 15% con numerosi pazienti arrivati per disidratazionecali di pressionemaloridifficoltà respiratorie e problemi cardiocircolatori.
Le chiamate al 118 sono in aumento, con le ambulanze impegnate soprattutto negli interventi a domicilio per anziani colpiti da malori, persone con patologie cardiache o respiratorie e cittadini rimasti a lungo esposti alle alte temperature. I sintomi più frequenti includono debolezza improvvisavertigininauseacrampiconfusione e perdita di coscienza.
La Cabina di regia del Ministero della Salute ha rilevato un eccesso medio di mortalità del 3% tra gli over 65, con un impatto particolarmente grave sugli ultraottantacinquenni. Le autorità sanitarie chiedono di rafforzare la rete di assistenza sul territorio, soprattutto per raggiungere chi vive solo e non può contare sull’aiuto di familiari o vicini.
Il numero di pubblica utilità 1500 attivato dal Ministero della Salute, ha ricevuto più di mille chiamate, soprattutto da parte degli over 65. Le richieste riguardano i bollettini sulle temperature, i comportamenti da adottare e i disturbi provocati dal caldo. Nei casi più delicati vengono segnalati problemi cardiocircolatori e situazioni di isolamento o disagio sociale.
Napoli soffoca anche dopo il tramonto, con l’umidità e il calore accumulato da asfalto ed edifici che impediscono alla città di rinfrescarsi. Le difficoltà maggiori si registrano nei quartieri più densamente abitati e nelle case prive di climatizzazione o con una ventilazione insufficiente. Per anziani e persone fragili, il mancato calo delle temperature notturne può aumentare il rischio di malori.
La fase più critica è attesa domani, in particolare tra le 11 e le 18. L’invito è a limitare gli spostamenti, bere frequentemente anche senza avvertire sete, evitare alcolici e pasti pesanti e non svolgere attività fisica nelle ore più calde. Da lunedì le temperature dovrebbero iniziare a diminuire, ma prima della tregua, Napoli e la Campania dovranno affrontare ancora una giornata di caldo estremo.



