Pomigliano d’Arco si prepara a ospitare una nuova edizione del Festival I Nostri Mitiun appuntamento culturale che dal 18 giugno al 23 luglio trasformerà i Giardini dei Miti in un palcoscenico di emozioni e riflessioni. Ideato da Totò Caprioli e diretto artisticamente da Luciano Melchionnail festival celebra la sua settima edizione con un programma ricco di spettacoli teatrali e musicali, tutti a ingresso libero.
L’evento, organizzato dall’Associazione culturale I Nostri Miti e inserito nel cartellone di Pomigliano d’Estateè realizzato con il patrocinio della Regione Campania e promette di offrire al pubblico un’esperienza unica, tra intrattenimento, qualità artistica e riflessione sociale.
L’apertura con “Femminile Singolare” e H.E.R.
La serata inaugurale del 18 giugno vedrà l’anteprima nazionale di “Femminile Singolare”uno spettacolo che vede protagoniste Nunzia Schiano e Maria Bolignano. Le due attrici, con il loro talento e la loro personalità, porteranno in scena un omaggio poetico e ironico alla forza e alla resilienza dell’universo femminile. La serata sarà preceduta dall’opening act della violinista e cantante H.E.R.che con la sua performance su un terrazzo vicino al giardino, contribuirà a creare un’atmosfera elegante e coinvolgente.
Nunzia Schiano ha dichiarato: «La risata tende a essere sottovalutata, soprattutto quando è una donna a far ridere. Il nostro obiettivo è abbattere gli stereotipi ancora presenti nel mondo del teatro». Attraverso monologhi, racconti e momenti musicali, le attrici daranno vita a uno spettacolo capace di far ridere, riflettere e cantare il pubblico. Un ruolo fondamentale sarà affidato alle musiche di Vivianiriarrangiate da Manu SquillanteClaudio Turner e Luca Masiche accompagneranno la narrazione con sensibilità e originalità.
Il tema della settima edizione: “Eroiche disTrazioni”
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Eroiche disTrazioni”un concetto che Luciano Melchionna spiega con profondità: «L’essere umano è capace di sopportare quasi tutto, tranne il vuoto dentro di sé. Per questo cerca distrazioni, rumore, conflitti. Ma finché non affronta la propria coscienza, continuerà a combattere battaglie fuori che nascono dentro».
Melchionna, una delle figure più rappresentative della scena teatrale italiana, ha scelto di vivere e non semplicemente sopravvivere. «Le mie Eroiche disTrazioni vivono di una dualità necessaria. Da un lato cercano di sottrarci allo smarrimento e alla fatica del presente attraverso una leggerezza che cura e rigenera; dall’altro vogliono allontanarci dalla superficialità e da quella distrazione di massa che rischia di impoverire il pensiero critico, la creatività e il desiderio di conoscenza. Fare teatro oggi significa scegliere di vivere e non semplicemente sopravvivere».
Il programma completo e le novità
Il festival proseguirà ogni giovedì con cinque appuntamenti dedicati al teatro contemporaneo, alla musica e alla performance. Tra gli altri spettacoli in programma figurano “L’ultima corsa di Fred – Tre febbraio millenovecentosessanta” con Massimo De Matteo (25 giugno), un omaggio teatrale e musicale a Fred Buscaglione“Ego” (9 luglio), spettacolo diretto da Maria Avolio con la supervisione artistica di Melchionna; “Matrioska Freedom” di e con Cinzia Cordella (16 luglio); e “Io, mai niente con nessuno avevo fatto” di Vuccirìa Teatroproduzione della Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini (23 luglio).
Tra le novità dell’edizione 2026 anche l’introduzione degli Opening Actperformance musicali, artistiche e multidisciplinari che accompagneranno il pubblico a partire dalle 19.30 prima dell’inizio degli spettacoli. Totò Caprioli ha espresso la sua soddisfazione: «Desidero innanzitutto ringraziare Luciano Melchionna per aver accettato la direzione artistica di questa edizione. La sua presenza rappresenta per noi motivo di orgoglio e un’importante occasione di crescita».
Caprioli ha aggiunto: «Quando abbiamo immaginato I Nostri Miti non volevamo creare soltanto una rassegna di spettacoli. Il nostro obiettivo era costruire uno spazio di incontro, confronto e partecipazione attraverso la cultura. Oggi possiamo dire che quel sogno è diventato una realtà riconosciuta e apprezzata».



