Pozzuoli è al centro di un’intensa attività di coordinamento e intervento dopo il sisma del 31 luglio. Le istituzioni locali e regionali stanno collaborando per garantire la sicurezza dei cittadini e il ripristino dei servizi essenziali. Tra le priorità, la sistemazione delle aree critiche e la riapertura dei siti culturali.
Coordinamento istituzionale e interventi urgenti
Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, l’assessora alla Protezione civile Fiorella Zabatta e il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni hanno partecipato a una riunione presso il Centro Operativo Comunale (COC) di Pozzuoli. Durante l’incontro, sono state avviate le attività necessarie per il ripristino dell’accessibilità dell’area tra Via Artiaco e Via Campana. La società SMA Campania S.p.A., in house della Regione Campania, è stata incaricata degli interventi iniziali di sfalcio e pulizia.
Questi lavori mirano a creare un punto di riferimento operativo per rispondere alle esigenze della comunità. La sinergia istituzionale e l’impegno della Giunta e degli uffici regionali hanno permesso di allineare e velocizzare le procedure amministrative, rendendo possibile l’avvio dei primi interventi.
Situazione degli sfollati e ripristino dei servizi
Sono 813 i nuclei familiari allontanati dalle loro abitazioni a Pozzuoli, per un totale di 2129 persone coinvolte. Di queste, 2026 hanno trovato autonoma sistemazione e 106 sono ospitate presso strutture alberghiere. Al Palatrincone sono accolte 65 persone, non tutte destinatarie di ordinanza di sgombero.
Le verifiche tecniche sugli edifici sono condotte da 37 squadre dei vigili del fuoco, con ulteriori squadre dedicate al recupero delle masserizie e alla tutela dei beni culturali. Sono già 1000 gli interventi eseguiti, mentre proseguono le verifiche sulle richieste ancora in lavorazione.
Per quanto riguarda la rete idrica, 68 delle 73 segnalazioni sono già state risolte. Prosegue inoltre il lavoro per la riapertura di via Montagna Spaccata, con un sopralluogo congiunto programmato per lunedì 10 agosto per definire gli interventi di messa in sicurezza. È inoltre partito il cantiere dell’Hub di via Artiaco, una struttura prevista dalla pianificazione comunale di protezione civile per il rischio bradisismico.
Riapertura dei siti culturali e dichiarazioni delle autorità
Sul fronte del patrimonio culturale, l’Anfiteatro Flavio ha riaperto con percorsi limitati, così come il Castello Aragonese di Baia. Per diversi altri siti archeologici non risultano ulteriori criticità rispetto a quelle già rilevate.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha dichiarato: “Il quadro resta sotto costante monitoraggio, ma i dati dell’aggiornamento restituiscono un messaggio chiaro: si continua a intervenire, si risolvono progressivamente le criticità e si lavora concretamente per riportare i territori alla piena normalità.” La priorità è assicurare la sicurezza dei cittadini e ridurre i disagi, obiettivi che vedono impegnate tutte le istituzioni e le strutture operative.



