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Presentazione del libro di Giuseppe Conte a Napoli: amicizia, alleanze e il futuro del centrosinistra

A Napoli, al Circolo Canottieri, Giuseppe Conte ha presentato il suo libro in un evento che ha unito Pd e M5s tra richiami all'amicizia, critiche alla gestione del governo e l'annuncio di un'iniziativa comune in vista delle politiche.

Presentazione del libro di Giuseppe Conte a Napoli: amicizia, alleanze e il futuro del centrosinistra

La serata al Circolo Canottieri di Napoli, con i suoi 112 anni di storia, è stata scelta come palcoscenico per la presentazione del libro dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Tra cravatte blu, ventilatori artigianali e una platea calorosa, il tono dell’incontro è oscillato tra il politico e il personale: più che una semplice promozione editoriale, l’appuntamento è apparso come un momento di coesione per l’area di centrosinistra che mette in scena un rapporto stretto tra Pd e M5s.

L’atmosfera ha avuto momenti di forte tensione politica e di esplicita solidarietà: agli interventi dei relatori sono seguite parole d’affetto e frasi di fuoco rivolte all’attuale esecutivo, in una serata che ha confermato la volontà di presentarsi uniti alle prossime sfide elettorali.

Interventi e messaggi dal tavolo dei relatori

Al tavolo con Conte erano presenti figure centrali dell’accordo tra i due schieramenti: Roberto Fico il governatore Gaetano Manfredi e il dem Goffredo Bettini. Bettini, che ha spesso rimarcato il valore dell’amicizia politica, ha ammonito contro l’ossessione per il leaderismo e ha ribadito: “Prima il programma, poi sceglieremo il leader migliore per vincere. Ma lo faremo tra amici come dice Conte”. Il tono conciliatorio di Bettini ha incluso anche una difesa netta di Conte dopo lo scambio televisivo con Nicola Porro“Ha fatto un agguato vile ma Conte, da solo, ha combattuto con onore”.

Manfredi, che ha condiviso con Conte l’esperienza di governo, ha insistito sull’importanza del dialogo e sul richiamo alla responsabilità istituzionale; ha ricordato inoltre la necessità di non rincorrere la destra nella sola logica del personalismo politico. In prima fila si è notata la presenza di Enzo Maraio insieme a esponenti del gruppo M5s, tra cui Cafiero de Raho l’ex ministro Sergio Costa e l’assessora regionale Claudia Pecoraro.

Critiche al governo e difesa della gestione Covid

Dal palco sono arrivati attacchi diretti all’attuale governo: Conte ha sintetizzato la critica con parole nette, sostenendo che “Dobbiamo andare a vincere, perché ora tocca a noi. Si sono mostrati incapaci in quattro anni di fare una riforma che potesse servire al Paese“. La questione della commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia è stata evocata con toni duri: Conte ha parlato di un’accusa che è «un plotone di esecuzione contro il sottoscritto», e ha ribadito la propria trasparenza battendosi il petto come segno di innocenza.

In replica al dibattito sulla gestione della pandemia, Manfredi ha affermato con decisione che il governo Conte II “ha gestito meglio in Europa la pandemia, ha salvato il Paese“; Fico ha aggiunto un richiamo a evitare attacchi ripetuti sulla gestione del Covid: “Basta questi attacchi insulsi sulla gestione Covid“.

Appuntamenti, territori e il progetto politico

Fuori dal circolo alcune persone in protesta – un gruppo di disoccupati di lunga durata – hanno incontrato rappresentanti della delegazione e sono stati rassicurati sull’impegno a riprendere il progetto che li riguarda, evitando la dispersione delle risorse già stanziate. Sul piano organizzativo, è stato confermato che il centrosinistra ha in programma una prima iniziativa nazionale per presentare l’ossatura programmatica: il rendez-vous è indicato per l’8 luglio a Napoli, quando è prevista la partecipazione di figure come Elly Schlein, Conte, e il duo formato da Bonelli e Fratoianni, in un incontro collettivo che fungerà da lancio verso le politiche.

Nel corso degli interventi è stata più volte richiamata l’esperienza amministrativa locale come modello: Fico ha sottolineato che le maggioranze coerenti in Regione e Comune funzionano e che lo stesso schema operativo si ritrova in territori come la Puglia la Sardegna e la Toscana. L’idea è chiara: replicare quel modello anche a livello nazionale per poter «contare» in Europa e rilanciare l’economia oltre il solo settore turistico.

Un palco tra politica e amicizia

L’elemento più ricorrente della serata è stato il concetto di amicizia politica: dal palco si è voluto rimarcare che il confronto interno avverrà con toni distesi, pur mantenendo ferme le critiche all’esecutivo. L’incontro al Circolo Canottieri ha così mischiato il valore simbolico della sede – un luogo legato allo sport e alla collettività – con un messaggio politico che unisce la rivendicazione di merito e la strategia per le prossime elezioni.

La presentazione è terminata con l’avvicinamento dei parlamentari del movimento attorno a Conte e con la promessa di lavorare sui temi concreti, prima ancora che sul nome di un leader. Rimane l’appuntamento pubblico dell’8 luglio a Napoli come data chiave per misurare l’ampiezza e la concretezza del progetto condiviso.

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