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Sequestro a Scisciano: sette cuccioli di chihuahua e un meticcio recuperati

Intervento a Scisciano il 11 giugno 2026: i Carabinieri della stazione di San Vitaliano con i medici dell'Asl Napoli 3 Sud hanno scoperto un canile abusivo in via Molino con sette cuccioli di chihuahua e un meticcio, affidati a una clinica veterinaria dopo il sequestro del terreno; il proprietario, un uomo di 80 anni, è stato denunciato

Sequestro a Scisciano: sette cuccioli di chihuahua e un meticcio recuperati

Il 11 giugno 2026 un’azione congiunta tra le forze dell’ordine e i servizi veterinari ha portato alla luce un allevamento irregolare a Scisciano, in via Molino. I militari della stazione di San Vitaliano, intervenuti dopo una segnalazione per presunti maltrattamenti, hanno collaborato con il personale dell’Asl Napoli 3 Sud per verificare lo stato degli animali presenti nel terreno recintato. Sul posto sono emerse condizioni che hanno subito imposto misure di tutela per gli animali coinvolti.

Le operazioni si sono concentrate sulla verifica delle condizioni igieniche e sul benessere degli esemplari rinchiusi. Alla fine degli accertamenti il sito è stato posto sotto sequestro e gli animali sono stati rimossi per ricevere cure veterinarie. L’intervento ha evidenziato criticità riguardo alla gestione del terreno e alla tutela degli animali, attivando procedimenti amministrativi e penali nei confronti del responsabile.

Situazione riscontrata in via Molino a Scisciano

Nel terreno recintato i Carabinieri hanno individuato un vero e proprio allevamento abusivo con un totale di otto canisette cuccioli di chihuahua e un esemplare meticcio. I piccoli erano chiusi in spazi ristretti, all’interno di gabbie di dimensioni inadeguate, e le condizioni igienico-sanitarie erano giudicate pessime dal personale veterinario. Il cane meticcio è stato trovato inoltre legato con una catena al collo, una circostanza che ha aggravato la valutazione sul trattamento riservato agli animali.

Dettagli sullo stato di salute e sulle condizioni logistiche

I veterinari dell’Asl Napoli 3 Sud hanno rilevato segni di trascuratezza generalizzata: assenza di adeguata pulizia, spazi insufficienti per il movimento e probabile mancata assistenza sanitaria regolare per i cuccioli. Per condizioni igienico-sanitarie si intendevano accumulo di rifiuti organici, presenza di escrementi e sistemi di ricovero non idonei alla crescita di animali in giovane età. Tali elementi hanno reso necessario l’immediato trasferimento degli animali in una struttura dove poter effettuare accertamenti sanitari e terapie.

Sequestro del terreno, denuncia e affidamento degli animali

Al termine degli accertamenti il terreno è stato formalmente sequestrato dalle autorità competenti. Il proprietario dell’area è un uomo di 80 annigià noto alle forze dell’ordine, che è stato denunciato in relazione alle violazioni riscontrate durante l’intervento. L’azione giudiziaria mira ad accertare responsabilità penali e amministrative connesse alla gestione del luogo e al trattamento degli animali.

Gli otto cani sono stati affidati a una clinica veterinaria convenzionata per essere visitati, curati e sottoposti ai controlli sanitari necessari. Il trasferimento in struttura specialistica consente ai medici di effettuare esami e terapie mirate, nonché di valutare lo stato di accudimento e l’eventuale necessità di interventi sanitari prolungati. Per affidamento temporaneo si intende la custodia presso una struttura autorizzata in attesa delle determinazioni amministrative e giudiziarie.

Ruolo delle istituzioni coinvolte e sviluppi delle indagini

L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri della stazione di San Vitaliano con la collaborazione tecnica dell’Asl Napoli 3 Sudche ha fornito supporto sanitario e valutazioni sul luogo. Le indagini proseguono per chiarire le dinamiche che hanno portato alla creazione dell’allevamento abusivo e per accertare eventuali responsabilità ulteriori. Le azioni intraprese rientrano nelle attività di contrasto ai maltrattamenti sugli animali e nella tutela del loro benessere, con l’obiettivo di rimuovere situazioni di rischio e assicurare cure adeguate agli animali coinvolti.

Il caso di Scisciano evidenzia come la collaborazione tra forze dell’ordine e servizi veterinari sia determinante per individuare e risolvere episodi di gestione irregolare degli animali. Gli approfondimenti continueranno nelle sedi competenti per definire le conseguenze legali e amministrative a carico del proprietario e per monitorare il recupero sanitario e comportamentale dei cani affidati alla clinica.

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