Una lunga fase di alta pressione aveva regalato al paese giorni di sole e temperature insolitamente alte per ottobre. Tuttavia, a partire dal 17 ottobre quella stabilità inizia a cedere il passo a una serie di sistemi depressivi che porteranno l’Italia verso il vero clima autunnale. Il passaggio di fronte a una zona di bassa pressione nell’Atlantico genera una perturbazione atlantica capace di produrre piogge, temporali e raffiche di vento più intense rispetto ai giorni precedenti.
Il meteorologo Edoardo Ferrara, responsabile di 3BMeteo, avverte che questa transizione è “netta” e che il pubblico deve prepararsi a condizioni più fredde e instabili. Dopo diversi giorni di egemonia anticiclonica, la zona occidentale del Paese è destinata a sperimentare il primo balzo verso il freddo, con un abbassamento delle massime di diverse decine di gradi entro pochi giorni.
Prime piogge nel Nord-ovest da domenica 17 ottobre
Già nella serata di domenica 17 ottobre sono attese le prime piogge sul territorio ligure, piemontese e valdostano. La riviera ligure è indicata come l’area più esposta al rischio di nubifragi localizzati, dove le precipitazioni potranno superare i 30-40 mm in poche ore. Anche il Piemonte occidentale, la Valle d’Aosta e le zone prealpiane registreranno scrosci intensi, con possibili accumuli di 50-70 mm. Alcuni settori della Lombardia, del Trentino e del Veneto potrebbero vedere rovesci sparsi, mentre la Sardegna, la Sicilia e la Calabria ionica sono menzionate per eventi più sporadici.
Zone più colpite e possibili criticità
Le autorità regionali hanno già attivato i piani di emergenza per le aree costiere liguri, dove il rapido accumulo d’acqua può provocare allagamenti repentini. In Piemonte, le vie di comunicazione tra le valli sono a rischio di interruzioni a causa di frane indotte dalle piogge intense. Anche i centri urbani di Torino e Genova dovranno monitorare la possibilità di traffico rallentato per la presenza di temporali e di venti laterali che potrebbero raggiungere i 50-60 km/h.
Intensa perturbazione atlantica di martedì 20-mercoledì 21 ottobre
Il vero punto di svolta arriverà tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre, quando una forte perturbazione atlantica attraverserà l’intera penisola. Gli esperti prevedono piogge di grande entità lungo tutta la fascia prealpina, con valori estremi che potrebbero superare i 150-200 mm in Piemonte, Liguria, Friuli-Venezia Giulia e nelle zone pedemontane del Nord. I temporali saranno accompagnati da venti forti dapprima di Sud-Sud-ovest (scirocco e libeccio) e successivamente di Ovest (ponente e maestrale), con raffiche superiori a 80 km/h in alcuni tratti montani.
Impatto sulle temperature e possibili nevicate
Nel giro di poche ore, le temperature massime al Nord cadranno sotto i 10 °C, con un effetto graduale ma deciso anche al Centro-sud, dove si prevede un ritorno della neve sulle Alpi fino a quota 2 200 m. Nei giorni successivi, le previsioni indicano la possibilità di nevicate anche a 1 500 m, soprattutto nelle zone orientali delle Alpi, dove la combinazione di freddo intenso e umidità potrebbe creare condizioni di scarsa visibilità.
Cosa aspettarsi nei giorni successivi
Dopo il picco di maltempo, il modello atmosferico suggerisce una fase di variabilità con piogge localizzate, soprattutto al Nord e sul versante tirrenico. Il freddo persisterà, con temperature minime notturne che si aggireranno attorno allo 0 °C nelle zone interne e sotto lo 0 °C in quota. Le regioni meridionali, pur mantenendo valori più miti diurni (15-20 °C), saranno comunque soggette a rovesci sparsi e a venti moderati. La popolazione è invitata a tenere d’occhio gli aggiornamenti meteo e a prendere le dovute precauzioni, soprattutto per quanto riguarda la viabilità e le attività all’aperto.



