La Campania si è svegliata con un sussulto questa mattina. Alle 4:56 del 12 luglio 2026, una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 ha scosso la regione, con epicentro ad Apice in provincia di Benevento. La profondità del sisma, registrata dai sismografi dell’Ingv è stata di 13 chilometri.
Le segnalazioni sui social network si sono moltiplicate rapidamente, con numerosi residenti che hanno riferito di aver avvertito il terremoto. A Napoli in particolare nei quartieri periferici, molte persone hanno descritto una vibrazione improvvisa che ha interrotto il loro sonno. Anche nelle province di Benevento e Avellino la scossa è stata percepita con maggiore intensità.
La preoccupazione dei residenti nei Campi Flegrei
La situazione ha destato particolare preoccupazione nei Campi Flegrei un’area già soggetta a fenomeni di bradisismo e attività sismica. A Pozzuoli una residente ha espresso dubbi sulla stabilità delle abitazioni, chiedendo maggiori informazioni alle autorità. “Ci chiediamo: fino a quando possono resistere le nostre case?” ha dichiarato Luciana Chiocca parrucchiera locale.
Le autorità stanno monitorando attentamente la situazione, fornendo aggiornamenti sulla sicurezza e sui rischi sismici. Finora, non sono stati segnalati danni gravi o feriti, ma la popolazione rimane in allerta. Le telecamere installate nella zona della Solfatara hanno registrato le immagini del terremoto, offrendo un ulteriore strumento di analisi per gli esperti.
L’attività sismica recente nei Campi Flegrei
Negli ultimi tempi, i Campi Flegrei hanno registrato un aumento dell’attività sismica. Secondo il bollettino ufficiale, sono state rilevate più di 50 scosse nell’ultima settimana, con una magnitudo massima di 3.6 gradi. Questo fenomeno ha portato a un dibattito sulla necessità di rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari e delle infrastrutture locali.
Gli esperti stanno conducendo indagini per valutare la stabilità del costone Cento Camerelle un’area critica della caldera. Nel frattempo, i residenti continuano a convivere con la paura, adattandosi a una vita segnata da scosse frequenti. Alcuni hanno persino modificato le loro abitudini quotidiane, come dormire sul divano per ridurre i rischi.
La situazione rimane sotto stretta osservazione, con le autorità che lavorano per garantire la sicurezza e fornire supporto alla popolazione. La comunità scientifica continua a monitorare l’evoluzione del fenomeno, cercando di comprendere meglio le dinamiche sottostanti.



