19 Giugno 2026 ☀ 23°

Uil chiede misure immediate per dimezzare la perdita di giovani e rilanciare Bagnoli

Giovanni Sgambati, Segretario Generale della UIL di Napoli e Campania, al XIV Congresso regionale Uil Campania alla stazione marittima di Napoli indica obiettivi concreti: ridurre subito la perdita annua di giovani, rafforzare tutele e welfare e rendere centrale la bonifica di Bagnoli dopo 30 anni.

Uil chiede misure immediate per dimezzare la perdita di giovani e rilanciare Bagnoli

Al centro del XIV Congresso regionale della UIL Campania ospitato alla stazione marittima di Napoli sono emerse richieste concrete rivolte alle istituzioni e al tessuto sociale della città. Giovanni Sgambati Segretario Generale della UIL di Napoli e Campania ha posto come primaria urgenza la riduzione dell’esodo giovanile, indicando numeri e priorità che devono guidare politiche pubbliche e sindacali.

Il palco del congresso ha ospitato un richiamo ripetuto alla necessità di politiche contrattuali più solide e a un sistema di welfare regionale che intercetti le fragilità. Nei passaggi salienti del suo intervento, Sgambati ha legato il tema del lavoro a quello della tenuta sociale e dell’attrattività dei territori, con particolare attenzione ad interventi territoriali ad alto impatto sociale ed economico.

Obiettivo: dimezzare l’emorragia di giovani dalla regione

Nel corso del suo discorso Sgambati ha definito in termini netti la priorità: “L’obiettivo più urgente è quello di dimezzare da subito la perdita ogni anno di 30/40.000 giovani”. Questa cifra, richiamata più volte, è stata usata per sottolineare l’urgenza di invertire tendenze demografiche che impoveriscono risorse umane e competenze. Secondo il segretario, la chiave non è soltanto limitare la precarietà ma anche valorizzare le competenze locali attraverso contratti che offrano stabilità e opportunità di crescita professionale.

Il ragionamento parte da un’analisi dei flussi di capitale umano: perdere decine di migliaia di giovani ogni anno significa non solo ridurre la popolazione attiva, ma privare il territorio di know-how che contribuisce allo sviluppo economico. Per la UIL quindi, occorre lavorare sulle tutele, sul contrasto alla precarietà e sulla creazione di condizioni contrattuali che impediscano che le competenze vadano ad arricchire altri contesti, in particolare all’estero.

Bagnoli: la bonifica e la trasparenza come leva di rinascita

Un altro punto concreto affrontato nel congresso è lo stato di Bagnoli: Sgambati ha richiamato l’attenzione sulla necessità di procedere senza ulteriori indugi. “Su Bagnoli, dopo 30 anni, non si può continuare a pensare che la bonifica sia una cosa da divenire” ha dichiarato, ricordando come l’area rappresenti un banco di prova per sicurezza, legalità e capacità di attrazione del territorio.

Il protocollo siglato con il commissario straordinario per Bagnoli è stato descritto come uno strumento che va interpretato in senso ampio: non solo per mettere in sicurezza gli addetti ai cantieri, ma soprattutto per creare le condizioni che rendano l’area attrattiva. Sgambati ha esplicitato questa visione sostenendo che “il vero riscatto della città si ha” se su quei cantieri si realizza un modello capace di offrire opportunità permanenti, non solo eventi episodici come una prestigiosa competizione sportiva.

Trasparenza e piattaforma digitale

Sul tema della gestione pubblica e della partecipazione cittadina, il segretario ha posto l’accento sulla digitalizzazione dei processi: “Oggi non abbiamo risolto tutto, ma la piattaforma va resa sempre più accessibile”. Per Sgambati, rendere fruibile la piattaforma significa dare contezza di quello che si fa e garantire che ogni intervento sia visibile e verificabile dalla cittadinanza, favorendo così la fiducia e l’efficacia delle azioni.

La gestione trasparente dei cantieri e delle attività di bonifica è

Priorità sociali: lavoro, salute e mobilità

Nel suo intervento Sgambati ha ricondotto le istanze sindacali a tre ambiti concreti che devono essere centrali nel disegno delle politiche regionali: la sicurezza sul lavoro, un welfare equilibrato e servizi essenziali funzionanti. “Per la Uil – ha concluso Sgambati – occuparsi di chi sta indietro significa guardare innanzitutto alle fragilità” ha ribadito, insistendo su come una sanità pubblica efficiente il diritto all’istruzione e una mobilità accettabile siano elementi imprescindibili per trattenere i giovani e rilanciare la qualità della vita.

Queste istanze sono state presentate come parte di un quadro unitario: tutele contrattuali, interventi su siti strategici come Bagnoli e strumenti di trasparenza digitale sono elementi che, combinati, possono contribuire a creare le condizioni per una rinascita sociale ed economica del territorio. Il messaggio inviato alla platea della stazione marittima di Napoli è stato chiaro: servono azioni misurabili e immediatamente efficaci per arrestare l’emorragia demografica e valorizzare il patrimonio umano e ambientale della regione.

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