18 Giugno 2026 ☀ 28°

Uomo di Torre Annunziata raggiunto da custodia cautelare per episodi a Piano di Sorrento e Castellammare

Un uomo di 44 anni originario di Torre Annunziata, già ristretto a Napoli-Poggioreale, è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare per due episodi verificatisi il 6 gennaio a Piano di Sorrento e il 20 gennaio a Castellammare di Stabia, contestati come rapina impropria, lesioni aggravate e furto aggravato.

Uomo di Torre Annunziata raggiunto da custodia cautelare per episodi a Piano di Sorrento e Castellammare

La mattina in cui i carabinieri della compagnia di Sorrento hanno eseguito un provvedimento restrittivo ha segnato un nuovo sviluppo in un’inchiesta sulle contestazioni relative a furti e rapine tra Piano di Sorrento e Castellammare di Stabia. L’uomo interessato, un 44enne originario di torre annunziatasi trova già detenuto nella casa circondariale di Napoli-Poggioreale per altra causa; la nuova ordinanza è stata notificata direttamente in carcere.

La misura è stata disposta dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura di Torre Annunziatache contesta al 44enne una serie di reati tra cui Rapina improprialesioni personali aggravate e furto aggravato. Le indagini, coordinate dalla Procura, hanno coinvolto la Stazione Carabinieri di Piano di Sorrento e il Commissariato di polizia di Castellammare di Stabia.

Furti di biciclette a Piano di Sorrento il 6 gennaio 2026

Il primo episodio rilevante si è verificato il 6 gennaio 2026 a Piano di Sorrentodove, secondo l’istruttoria, l’indagato si sarebbe impossessato di due biciclette elettriche lasciate in sosta su strada pubblica. Gli investigatori ritengono che le catene antifurto siano state tranciate con una tronchese e che, durante la fuga, si sia sviluppata una colluttazione con il proprietario di una delle bici, con conseguenti lesioni per la vittima.

Modalità e conseguenze dell’azione

Le procedure ricostruite indicano un’azione rapida e mirata: il taglio delle catene, il caricamento delle biciclette e la successiva reazione violenta quando l’autore è stato affrontato. Elementi quali il tipo di attrezzo impiegato per il taglio e la natura delle lesioni rientrano nelle contestazioni per furto aggravato e lesioni personali aggravateaggravanti che hanno inciso sulla valutazione del gip riguardo all’esigenza cautelare.

Il furto con destrezza a Castellammare di Stabia il 20 gennaio 2026

Il secondo episodio, avvenuto il 20 gennaio 2026 a Castellammare di Stabiariguarda la sottrazione di uno smartphone dalla tasca di un giaccone di una donna che aveva avuto un malore. L’ipotesi accusatoria descrive un comportamento connotato da furbizial’indagato avrebbe simulato di prestare soccorso per approfittare della condizione della vittima e sfilare il telefono.

Contesto e modalità contestate

Il profilo attribuito agli investigatori parla di un colpo messo a segno in un momento di fragilità della vittima, circostanza che configura l’aggravante contestata per furto. Il fatto è considerato dagli inquirenti insieme al precedente episodio di Piano di Sorrento per delineare un quadro complessivo di responsabilità e per giustificare l’adozione di misure restrittive.

Le indagini, i mezzi probatori e la misura cautelare

Le attività investigative sono state compiute con il contributo delle forze dell’ordine locali. La Stazione Carabinieri di Piano di Sorrento e il Commissariato di polizia di Castellammare di Stabia hanno acquisito e analizzato filmati di videosorveglianza, svolto attività investigative tradizionali e proceduto a individuazioni fotografiche. Questi elementi, secondo il capo di imputazione, hanno permesso di risalire con elevata probabilità all’identità del presunto responsabile.

Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari ritenute sussistenti, il gip del Tribunale di Torre Annunziata ha disposto la custodia cautelare in carcere. La notifica è stata eseguita nel carcere di Napoli-Poggiorealedove l’uomo è già ristretto. Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminaricon ulteriori accertamenti che potranno chiarire dinamiche e responsabilità.

Il caso rimane sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziatache segue le attività probatorie e l’eventuale evoluzione dell’azione penale. Le autorità hanno privilegiato l’uso di mezzi tecnici e tradizionali di indagine per costruire il quadro probatorio presentato al gip.

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