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Uomo originario di Bacoli cercato in un ospedale di Napoli: la famiglia lancia un appello

La famiglia di Rifat Ahmetovic, classe 1961, chiede notizie dopo avere saputo da autorità estere che si troverebbe in un ospedale di Napoli; l'appello coinvolge medici, infermieri e i carabinieri locali

Uomo originario di Bacoli cercato in un ospedale di Napoli: la famiglia lancia un appello

La famiglia di Rifat Ahmetovic nato nel 1961 e residente a Bacoli ha lanciato un appello per chiedere aiuto nella sua ricerca dopo aver ricevuto notizie contraddittorie. L’uomo, di origini jugoslave, ha legami con la costa calabrese, dove ha vissuto a lungo, in particolare a Praia a Mare e dintorni.

La vicenda è emersa la sera di mercoledì 1 luglio 2026, 22:40 quando è stata divulgata la notizia che una polizia estera avrebbe segnalato la presenza di Ahmetovic in un ospedale di Napoli senza però specificare quale struttura. I familiari, preoccupati, stanno cercando riscontri concreti sul suo stato di salute e sulla sua ubicazione.

Informazioni ricevute e difficoltà nelle verifiche

Secondo quanto comunicato dai parenti, un familiare è stato contattato dalle autorità straniere che hanno riferito che Rifat sarebbe ricoverato in un ospedale di Napoli, ma non è stata indicata alcuna struttura precisa. La situazione è complicata dal fatto che, sempre secondo i racconti dei familiari, lo stesso uomo avrebbe chiesto dal letto d’ospedale di contattare un parente, rendendo difficile per le forze dell’ordine formalizzare una denuncia di scomparsa. In questo contesto i carabinieri di Napoli hanno indicato i limiti procedurali legati alla segnalazione.

Condizioni e preoccupazioni sullo stato di salute

I parenti temono che Rifat potrebbe aver perduto la memoria o non essere lucido ipotesi che aumenta l’urgenza di trovare conferme. Al momento non ci sono certezze su perché l’uomo sarebbe in ospedale e non si sa con sicurezza se sia vivo, stia bene, o se gli sia accaduto qualcosa di grave. Questa mancanza di informazioni ha spinto la famiglia a chiedere aiuto a chiunque possa offrire dettagli utili.

Appello pubblico e richieste rivolte agli operatori sanitari

La giornalista Francesca Lagatta ha riportato l’appello dei familiari, che rivolgono specifiche richieste agli amici e agli operatori sanitari di Napoli: «Aiutateci a trovare Rifat». La famiglia chiede a chiunque lavori in ospedale — medici, OSS, infermieri — di segnalare eventuali informazioni utili sulla presenza del signor Ahmetovic nelle proprie strutture.

La chiamata alla solidarietà include anche messaggi diretti: «Qualcuno lo riconosce?» e «Qualche medico, oss, infermiere potrebbe darci informazioni?». I famigliari hanno espresso lo stato d’animo in modo chiaro e disperato: «I famigliari sono disperati».

Contatti suggeriti e luoghi di riferimento

Chi dovesse avere notizie è invitato a mettersi in contatto con le forze dell’ordine competenti: i carabinieri della stazione di Praia a Mare o della compagnia di Scalea. La famiglia ha anche lanciato appelli diretti agli amici residenti a Napoli«Chiedo aiuto agli amici di Napoli».

Per facilitare la verifica, è utile ricordare i dati identificativi noti: il nome Rifat Ahmetovic l’anno di nascita 1961 e la residenza a Bacoli oltre al passato legame con Praia a Mare e le zone limitrofe.

Contesto locale e passi operativi indicati dai familiari

La segnalazione dalla polizia estera ha innescato contatti tra i parenti e le autorità italiane, ma le verifiche procedurali non hanno ancora portato a conferme. I familiari hanno quindi deciso di amplificare l’appello pubblicamente, nella speranza che un operatore sanitario o un cittadino possa riconoscere l’uomo dalle indicazioni fornite o ricordare un ricovero recente.

Nel formulare la richiesta, la famiglia sottolinea che ogni informazione, anche minima, potrebbe essere decisiva per accertare le condizioni di Rifat: da una conferma visiva a una segnalazione anonima sul ricovero in una specifica struttura. L’obiettivo immediato è ottenere un riscontro veritiero sulla sua presenza in ospedale e sulle sue condizioni di salute.

Finché non arriveranno conferme ufficiali, resta aperta l’incertezza sulla sorte del signor Ahmetovic. L’appello finale ribadisce l’invito a collaborare con prudenza e tempestività: «Non sappiamo se sia vivo, stia bene, o se gli sia accaduto qualcosa di grave».

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