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Metro linea 2 ferma tra Pozzuoli e Campi Flegrei per concentrazione di CO2

La circolazione sulla Linea 2 della metropolitana tra Pozzuoli e i Campi Flegrei è sospesa a causa di un consistente accumulo di anidride carbonica in galleria. L'Osservatorio Vesuviano e le istituzioni locali hanno convocato un vertice: «Il blocco è scattato grazie ai sistemi di monitoraggio» e «I nostri esperti effettueranno sopralluoghi e valutazioni della situazione».

Metro linea 2 ferma tra Pozzuoli e Campi Flegrei per concentrazione di CO2

La Linea 2 della metropolitana è sospesa da questa mattina tra Pozzuoli e Campi Flegrei a Napoli, dopo il rilevamento di elevate concentrazioni di CO2 nella Galleria Flegrea. La misura è stata decisa in via precauzionale dall’infrastruttura ferroviaria in coordinamento con la Prefettura di Napoliin attesa di verifiche tecniche e ambientali approfondite. Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026.

Lo stop interessa pendolari e residenti dell’area occidentale della città e della caldera flegrea ed è stato adottato per garantire la sicurezza di passeggeri e personale. Le autorità hanno confermato che i sensori in galleria hanno attivato l’allarme e che la sospensione resterà in vigore finché i valori non torneranno in condizioni compatibili con l’esercizio. Non sono stati comunicati tempi di riapertura, mentre proseguono i monitoraggi in continuo.

Sospensione tra Bagnoli-Agnano Terme e Pozzuoli Solfatara

La circolazione è interrotta tra le località di servizio di Bagnoli-Agnano Terme e Pozzuoli Solfataracon coinvolgimento dei treni metropolitani e dei regionali che servono il corridoio Napoli–Pozzuoli. Il blocco è scattato non appena la rete di sensori ha rilevato l’anomalia, come confermato dai responsabili dell’infrastruttura: «non appena è stata rilevata la presenza del gas, è scattato lo stop». La Prefettura di Napoli ha riunito i sindaci e i vertici delle strutture di emergenza per coordinare gli interventi, disponendo controlli sistematici in galleria e sulle dotazioni di ventilazione, naturali e forzate, al fine di ristabilire condizioni accettabili per la ripresa in sicurezza.

Le squadre tecniche hanno avviato misurazioni ripetute e l’analisi della serie storica dei dati ambientali per definire la natura dell’innalzamento dei valori di anidride carbonica. Il perimetro di interdizione resta circoscritto al tratto interessato della Galleria Flegrea. Le procedure prevedono ispezioni alla struttura del tunnel e verifiche sui sistemi di allarme, con l’obiettivo di individuare l’origine dell’accumulo in ambiente confinato e stabilire gli interventi di mitigazione necessari prima del ripristino della circolazione.

Bradisismo flegreo e ruolo dell’Osservatorio Vesuviano

All’incontro istituzionale ha partecipato la direttrice dell’INGV Osservatorio VesuvianoLucia Pappalardo, che ha collegato l’evento al bradisismo dell’area: «L’emissione di CO2 è uno degli aspetti tipici del fenomeno bradisismico dell’Area Flegrea». La rete di controllo ha consentito di isolare la porzione di galleria interessata, mentre gli esperti hanno annunciato sopralluoghi e valutazioni. «Servono verifiche», ha precisato la direttrice, per definire estensione dell’accumulo e possibili effetti sulla gestione ferroviaria, anche in relazione all’eventualità di arresti forzati dei convogli in sotterraneo e alle caratteristiche dei mezzi impiegati nella tratta.

Nel quadro generale, l’Osservatorio ha indicato che le emissioni nell’area flegrea ammontano a circa 4.000 tonnellate al giornocon attenzione costante su Solfatara e Pisciarellidove si effettuano campionamenti continui. Sono state mappate anche emissioni sottomarine nel Golfo di Pozzuoliconfermando la diffusione del degassamento su più siti della caldera. La sismicità, dopo una scossa di magnitudo 4.2, risulta in lieve riduzione, ma il sollevamento del suolo e le emissioni restano attive. La CO2 in superficie tende a diluirsi per temperatura e ventilazione, mentre in ambienti chiusi può accumularsi, richiedendo misure di aerazione e sensori in ambienti interrati.

Verifiche tecniche in galleria e sicurezza operativa

Il coordinamento operativo coinvolge l’ente gestore dell’infrastruttura, tecnici ambientali e la Prefetturacon monitoraggi puntuali lungo il tracciato sotterraneo. Le verifiche includono analisi chimiche dell’aria, test dei sistemi di ventilazione e controlli strutturali per assicurare che la Galleria Flegrea possa essere riaperta senza rischi. Gli interventi puntano a distinguere se le concentrazioni misurate rappresentino un aumento improvviso o l’emersione di una condizione preesistente non intercettata prima, basandosi sulla comparazione con dati storici e su campagne di misura in più punti della sezione galleria.

Le valutazioni tecniche considerano la geometria del tunnel, i flussi d’aria e la capacità di evacuazione del gas, oltre alla risposta dei sistemi di bordo dei treni. L’obiettivo dichiarato è evitare che un arresto imprevisto in galleria generi condizioni pericolose per passeggeri e personale. Fino al completamento delle verifiche, la sospensione rimane attiva e le decisioni su eventuali riaperture parziali o su fasce orarie di esercizio saranno prese solo quando i livelli di CO2 rientreranno in parametri compatibili con le norme di sicurezza vigenti e con le procedure interne dell’esercente.

Impatto sulla mobilità e misure provvisorie per i passeggeri

Per ridurre i disagi, Trenitalia ha attivato bus navetta sostitutivi lungo la direttrice interessata, con possibili rimodulazioni delle corse e tempi di viaggio allungati. Le comunicazioni ufficiali invitano i viaggiatori a controllare lo stato del servizio prima di mettersi in movimento e a valutare itinerari alternativi tra Napoli e Pozzuoli. Le autorità locali hanno programmato un tavolo tecnico dedicato al potenziamento del trasporto sostitutivo, convocato per martedì a Pozzuoli, con l’obiettivo di migliorare l’integrazione tra navette, rete su gomma e altri collegamenti dell’area occidentale.

Resta confermato che non è stata fornita alcuna tempistica definitiva per la ripresa della circolazione ferroviaria tra Campi Flegrei e Pozzuoli Solfatara. La situazione è in aggiornamento continuo, con trasferimento regolare dei dati alla Commissione Grandi Rischi e alle strutture di protezione civile. I residenti nelle zone interessate sono invitati a mantenere l’aerazione degli ambienti interrati e a utilizzare rilevatori idonei ove previsto dalle ordinanze comunali, mentre l’infrastruttura prosegue i controlli in galleria per riportare il servizio in condizioni pienamente sicure.

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