Negli ultimi quattordici giorni la palestra Up Level, situata in via G.M. Bosco a Caserta, è stata al centro di due episodi di furto che hanno colpito la stessa famiglia. Il padre di uno dei giovani frequentatori ha deciso di rendere pubblico quanto accaduto, denunciando le due rapine avvenute negli spogliatoi della struttura. L’intervento del genitore è nato dalla volontà di far luce su una situazione che, a suo avviso, mina la sicurezza dei clienti e la reputazione del centro sportivo.
Secondo le parole del genitore, il figlio è stato derubato due volte di oggetti personali, entrambi i casi avvenuti quando l’adolescente aveva chiuso il proprio armadietto. Nei due furti distinti, il dispositivo di chiusura è stato forzato in maniera evidente, lasciando il cassettone incrinato e i contenuti spariti. Il padre ha definito questi atti “roba da miserabili e poco di buono”, sottolineando la sua profonda delusione verso la gestione della sicurezza della palestra.
Furti ripetuti negli spogliatoi della palestra Up Level
Le circostanze dei due furti sono sostanzialmente identiche: entrambi i ladri hanno colpito il medesimo armadietto, violandone la serratura con strumenti probabilmente di uso comune. Il primo episodio è stato segnalato al personale della palestra, ma l’indagine interna non ha prodotto risultati concreti, né è stata offerta alcuna ricompensa o garanzia di protezione. Alcune ore dopo, il giovane è tornato in palestra e ha riscontrato la stessa violazione, provocando una ondata di preoccupazione tra i presenti.
Dettagli sul metodo di forzatura
Le testimonianze raccolte indicano che la forzatura dell’armadietto è avvenuta probabilmente mediante l’uso di una chiave di scasso o un attrezzo simile, poiché i danni alla chiusura erano evidenti e non riconducibili a normali usure. La natura del danno suggerisce una certa preparazione, rendendo più difficile attribuire i furti a un semplice caso di vandalismo. Non è stata ancora ricevuta alcuna segnalazione da parte di altri utenti della palestra, ma la ripetizione del fattore “armadietto forzato” potrebbe indicare un pattern da monitorare.
Reazioni del genitore e richieste di intervento
Il genitore, spinto dalla volontà di proteggere altri giovani sportivi, ha scelto di rendere pubblica la vicenda, invitando la direzione della palestra Up Level a adottare misure più rigorose. Tra le richieste, vi è l’installazione di telecamere di sorveglianza più efficaci negli spogliatoi, la revisione dei sistemi di chiusura degli armadietti e una comunicazione chiara ai membri sulla procedura da seguire in caso di furto. Il padre ha inoltre sottolineato la necessità di un “controllo più attento” da parte del personale, soprattutto nelle ore di minore affluenza.
Al momento, la direzione della palestra non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma la pressione mediata dal racconto del genitore potrebbe incentivare un intervento rapido. La comunità sportiva locale osserva con attenzione la risposta del centro, poiché un mancato intervento rischierebbe di compromettere la fiducia dei clienti e la frequenza degli iscritti. La vicenda mette in evidenza come la sicurezza degli spazi comuni debba essere una priorità per strutture che accolgono giovani e famiglie.



