17 Giugno 2026 ☁ 23°

Acqua potabile sospesa a Pozzuoli: 300 residenti in difficoltà da aprile

Da aprile, circa 300 residenti di Pozzuoli soffrono di interruzioni periodiche del servizio di acqua potabile. Scopri le cause e le conseguenze di questa emergenza.

Acqua potabile sospesa a Pozzuoli: 300 residenti in difficoltà da aprile

Da aprile, una parte della comunità di Pozzuoli, precisamente nella zona collinare di via Vecchia delle Vigne e Parco Cuma 67sta affrontando una situazione critica: l’acqua potabile arriva in modo intermittente, lasciando circa 300 cittadini senza un servizio essenziale.

La situazione è particolarmente grave per le 70 famiglie che risiedono nel Parco Cuma e le 30 nei villini circostanti. Le ripetute interruzioni del servizio hanno reso la vita quotidiana difficile, con conseguenze significative sulla qualità della vita dei residenti.

Le cause del problema: sovraconsumi e responsabilità

Le autorità locali hanno attribuito le interruzioni a consumi eccessivi dovuti a piscine e giardini. Tuttavia, i residenti contestano questa versione, sostenendo che la piscina del Parco Cuma viene riempita con autobotti e non attinge all’acquedotto. Inoltre, i sovraconsumi sarebbero causati dal riempimento dei serbatoi di cui molte abitazioni sono dotate, consumi che vengono regolarmente pagati in bolletta.

Un altro punto critico riguarda il contatore dell’acquadi proprietà del gestore del servizio. I residenti sottolineano che, se il contatore è installato su strada pubblica e senza protezione, la responsabilità dei danni non può essere loro attribuita. Nonostante le ripetute segnalazioni al numero di emergenza dell’acquedotto, che non risponde maila situazione persiste.

L’infrastruttura inadeguata e le soluzioni necessarie

L’impianto idrico che serve la zona è alimentato da una vasca di accumulo da circa 20.000 litriche raccoglie l’acqua dalla Domiziana tramite pompe di sollevamento. Queste pompe, oltre ad essere costose e energivoresono sempre sotto sforzo, rendendo l’impianto del tutto inadeguato alle esigenze della popolazione servita.

I residenti chiedono interventi strutturali adeguatamente progettati per risolvere il problema alla radice. Tuttavia, le autorità sembrano più inclini a incolpare i cittadini per il disservizio, minacciando ulteriori accertamenti senza fornire soluzioni concrete. La situazione è ulteriormente complicata dalla mancanza di un’ordinanza sindacale chiara, di cui non si trova traccia all’Albo Pretorio.

La PEC inviata dal Comune ha evidenziato una mancanza di attenzione e un atteggiamento superbo e altezzoso da parte delle autorità. I residenti sperano che questa situazione venga risolta al più presto, affinché possano tornare a godere di un servizio essenziale come l’acqua potabile.

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