17 Giugno 2026 ☁ 23°

Aggessione al pronto soccorso di Napoli: due infermieri feriti e danni gravi

Una banale richiesta di informazioni è degenerata in una violenta aggressione all'Ospedale del Mare di Napoli, costringendo la direzione a sospendere l'accettazione dei pazienti non critici.

Aggessione al pronto soccorso di Napoli: due infermieri feriti e danni gravi

Domenica 15 giugno 2026, l’Ospedale del Mare di Napoli è stato teatro di una violenta aggressione che ha scosso il personale sanitario e costretto la direzione a sospendere l’accettazione dei pazienti non critici dalle ore 15:00. L’episodio, denunciato dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrateha visto due infermieri feriti e l’area triage completamente devastata.

L’inizio della violenza: una richiesta di informazioni degenerata

Tutto è iniziato con una banale richiesta di informazioni da parte di un utente. Secondo le prime ricostruzioni, l’utente, insoddisfatto delle risposte ricevute, ha reagito sferrando un violento colpo di testa al volto di un infermiere. La situazione è rapidamente degenerata quando anche un familiare dell’aggressore si è scagliato contro gli operatori, colpendo un secondo infermiere con ripetuti schiaffi.

Il tentativo di impossessarsi di una pistola di ordinanza

L’orrore ha raggiunto il culmine quando uno degli aggressori ha tentato di sfilare la pistola di ordinanza alla guardia giurata presente nel pronto soccorso. Questo gesto, di evidente intenzione violenta, ha ulteriormente aggravato la situazione. Prima di lasciare la struttura, i responsabili hanno devastato l’area triagedistruggendo arredi e strumentazioni.

Le conseguenze: sospensione dell’accettazione e richieste di sicurezza

Dopo l’aggressione, la direzione dell’Ospedale del Mare ha disposto la sospensione dell’accettazione dei pazienti non critici a partire dalle ore 15:00. Questa decisione, presa per ragioni di sicurezza, ha paralizzato di fatto l’assistenza sanitaria per i codici non rossi. Il pronto soccorso ha continuato a garantire l’assistenza ai casi più gravi, ma la chiusura ai codici non rossi rappresenta un segnale pesante della gravità della situazione.

L’episodio ha riaperto il dibattito sulla sicurezza nei pronto soccorso napoletani. Il personale sanitario ha richiesto il ripristino di un presidio fisso di poliziasoprattutto nei giorni festivi, quando l’afflusso di utenti può aumentare e gli interventi tempestivi diventano più difficili. La richiesta è considerata indispensabile per garantire la sicurezza degli operatori e dei pazienti.

Secondo i dati denunciati, quella all’Ospedale del Mare sarebbe la nona aggressione del 2026 nell’Asl Napoli 1. Il totale tra Asl Napoli 1 e Asl Napoli 2 arriverebbe a 18 episodi dall’inizio dell’anno. Questi numeri raccontano una situazione ormai strutturale, non più episodica, che richiede interventi urgenti per prevenire ulteriori episodi di violenza.

Il personale sanitario ha lanciato un appello urgente alla Prefettura di Napoli, alla direzione generale dell’Asl e ai ministeri competenti. Le richieste includono il presidio fisso delle forze dell’ordine, supporto psicologico per le vittime, denuncia penale dei responsabili e l’apertura immediata di un tavolo sulla sicurezza degli operatori. La violenza contro il personale sanitario non riguarda solo chi indossa un camice, ma ogni cittadino che potrebbe avere bisogno di un pronto soccorso efficiente e sicuro.

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