23 Giugno 2026 ☀ 27°

Encomi a Sorrento per gli agenti che hanno ritrovato un bambino scomparso

A Sorrento la comandante Rosa Russo ha consegnato un encomio a tre operatori della Polizia Municipale per il ritrovamento di un ragazzino di 12 anni scomparso l'11 maggio; la collaborazione con la Compagnia dei Carabinieri guidata dal capitano Mario Gioia ha permesso un rintraccio rapido nei pressi del cimitero comunale

Encomi a Sorrento per gli agenti che hanno ritrovato un bambino scomparso

La mattina del 23 giugno 2026 la comandante della Polizia Municipale di Sorrento colonnello Rosa Russo ha conferito un encomio a tre suoi operatori per il recupero di un minore scomparso. L’episodio risale all’11 maggio quando un bambino di 12 anni non ha fatto ritorno a casa dopo l’uscita dalla palestra, generando la mobilitazione delle forze dell’ordine e dei familiari.

L’intervento, frutto di un lavoro coordinato tra la polizia locale e la Compagnia dei Carabinieri è terminato con il ritrovamento del ragazzo nei pressi del cimitero comunale e la sua riconsegna ai genitori. Nel corso della cerimonia sono stati sottolineati il tempestivo dispiegamento di risorse e il coordinamento operativo che hanno permesso un esito positivo senza conseguenze gravi.

Operazione dell’11 maggio: coordinamento e tempismo

La segnalazione del ragazzo scomparso è partita dalla madre la sera dell’11 maggio quando non ha visto rientrare il figlio dopo la palestra. La donna si è rivolta alla Compagnia dei Carabinieri locale, comandata dal capitano Mario Gioia dando il via a un intervento immediato. La risposta ha coinvolto sia i militari sia gli agenti della polizia municipale, coordinati direttamente dalla colonnello Rosa Russo.

Il luogo del rintraccio e la restituzione alla famiglia

Le ricerche si sono concentrate in un’area specifica della città e si sono concluse con il ritrovamento del minore nei pressi del cimitero comunale. Dopo le prime verifiche, il ragazzo è stato riaffidato ai genitori. L’esito positivo dimostra l’efficacia delle procedure di ricerca e della collaborazione tra i reparti coinvolti.

Gli encomi consegnati e le motivazioni ufficiali

Durante la cerimonia sono stati premiati il sottotenente Marianna Di Martino e gli agenti Francesco De Martino e Ludovica Scialla. Nelle motivazioni ufficiali degli encomi si legge: “una condotta mirata e tempestiva che permetteva di circoscrivere l’area e di rintracciare in tempi rapidissimi il minorescongiurando così più gravi conseguenze elevando il prestigio del comando di appartenenza“. Queste parole sintetizzano l’apprezzamento per l’azione intrapresa e per la professionalità dimostrata sul campo.

Il riconoscimento ufficiale ha valenza sia come attestato di merito per i singoli operatori sia come segnale istituzionale sull’importanza del lavoro sinergico tra diverse forze dell’ordine. In casi di scomparsa di minori, infatti, la rapidità e la capacità di collaborare sono fattori critici per limitare i rischi.

Ruolo delle forze coinvolte

La vicenda mette in evidenza il ruolo operativo della Polizia Municipale di Sorrento nelle attività di controllo e soccorso cittadino e la funzione di pronto intervento e coordinamento della Compagnia dei Carabinieri. Il capitano Mario Gioia e la colonnello Rosa Russo hanno guidato le rispettive squadre, dimostrando come l’integrazione delle competenze possa portare a risultati concreti, soprattutto quando in gioco c’è la sicurezza di un minore.

Il caso ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere procedure chiare per la gestione delle segnalazioni di persone scomparse e sull’utilità di addestramenti congiunti per affinare le pratiche di ricerca sul territorio.

Impatto simbolico e riconoscimento pubblico

Il conferimento degli encomi ha una valenza simbolica: oltre a premiare i singoli per la loro prontezza, serve a rafforzare la fiducia della comunità locale nelle istituzioni di pubblica sicurezza. La restituzione incolume del ragazzo alla famiglia è stata accolta come un risultato positivo, che rafforza il legame tra cittadini e forze dell’ordine impegnate quotidianamente sul territorio.

L’episodio, ricordato ufficialmente il 23 giugno 2026 rimane un esempio pratico di come procedure consolidate e scambi rapidi di informazioni possano fare la differenza in operazioni di ricerca e soccorso.

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