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Stadio Italia di Sorrento: firmato l’accordo per i lavori di ristrutturazione

Il Comune di Sorrento ha sottoscritto il contratto per la riqualificazione dello Stadio Italia, un passo fondamentale per il futuro dello sport cittadino.

Stadio Italia di Sorrento: firmato l’accordo per i lavori di ristrutturazione

Un passo significativo è stato compiuto per il futuro dello sport a Sorrento. Il Comune ha firmato il contratto per i lavori di riqualificazione dello Stadio Italia un progetto atteso da anni che finalmente prende forma. La firma dell’accordo con l’Ati con mandataria Edil Ferro segna l’inizio di una nuova era per l’impianto sportivo di via Califano.

Il progetto, finanziato con un mutuo agevolato dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale per un importo di 7 milioni e 343mila euro mira a portare lo stadio agli standard richiesti per il campionato di Serie C. Gli interventi riguarderanno il campo da gioco, l’illuminazione, gli spogliatoi, le tribune e i parcheggi riservati a squadre e ufficiali di gara.

Un percorso complesso verso la riqualificazione

Il percorso amministrativo per la riqualificazione dello Stadio Italia è stato lungo e complesso. Iniziato nel giugno 2026 con l’approvazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali, il progetto ha visto numerose fasi di sviluppo e verifiche. Tra queste, l’elaborazione degli studi tecnici, l’acquisizione dei pareri della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e del Coni e l’ottenimento del finanziamento da parte del Credito Sportivo.

Nel il Comune ha aggiudicato l’appalto integrato alla costituenda associazione temporanea di imprese composta da Edil FerroTipiesse e Tuttocalor. Tuttavia, il percorso ha subito rallentamenti a causa di verifiche amministrative, modifiche all’assetto del raggruppamento e osservazioni formulate dall’Autorità Nazionale Anticorruzione sugli affidamenti professionali relativi alla fase progettuale.

L’inchiesta della Procura di Torre Annunziata

Un ulteriore ostacolo è stato rappresentato dall’inchiesta della Procura di torre annunziata che ha coinvolto alcune procedure amministrative comunali. Questo ha reso necessaria una riorganizzazione degli uffici tecnici e la sospensione delle attività preliminari già avviate, con inevitabili ripercussioni sul cronoprogramma dell’opera.

Nonostante queste difficoltà, gli uffici comunali hanno completato tutte le verifiche necessarie per consentire la ripartenza dell’iter. Determinanti sono stati l’acquisizione dei pareri mancanti, il nulla osta dei Vigili del Fuoco e la validazione finale del progetto esecutivo, resa possibile dalla verifica positiva effettuata dalla società specializzata EN3 Srl.

Le dichiarazioni del sindaco Corrado Fattorusso

Il sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso ha commentato la firma del contratto sottolineando la portata dell’atto. “Non si tratta semplicemente della ripartenza di un procedimento amministrativo, ma l’atto concreto con cui restituiamo un futuro allo sport della nostra città”, ha dichiarato. “Un iter complesso – aggiunge – che ha richiesto un lavoro rigoroso da parte dei nostri uffici per superare questioni burocratiche e tecniche legate all’inchiesta giudiziaria ancora in corso.”

Il sindaco ha inoltre assicurato che la sua amministrazione seguirà con la massima attenzione ogni singola fase del cronoprogramma, all’insegna della trasparenza del rispetto delle regole della legalità e della certezza dei tempi. “Il nostro obiettivo – ha concluso – è quello di restituire alla città un impianto polifunzionale che sia motivo di orgoglio e punto di riferimento per la comunità, i tifosi e le tante associazioni sportive.”

Il futuro del Sorrento Calcio

Per il Sorrento Calcio la firma del contratto rappresenta una svolta attesa da anni. Anche nella prossima stagione, i rossoneri saranno costretti a disputare le gare interne allo stadio “Donato Curcio” di Picerno. Tuttavia, la prospettiva di vedere finalmente aperto il cantiere alimenta la speranza di riportare quanto prima il calcio professionistico nella sua sede naturale.

La firma del contratto non rappresenta

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