23 Giugno 2026 🌤 27°

Omicidio a Napoli: 21enne ucciso sotto casa, indagini su lite a calcetto

Un giovane di 21 anni, Lorenzo Spasiano, è stato ucciso a Napoli sotto casa sua. Le indagini puntano su una vendetta legata a una lite durante una partita di calcetto

Omicidio a Napoli: 21enne ucciso sotto casa, indagini su lite a calcetto

La notte del 21 giugno 2026, a Napoli, si è consumata una tragedia che ha scosso il quartiere di Miano. Lorenzo Spasiano, un giovane di 21 anni, è stato ucciso con un colpo di pistola al torace mentre si trovava sotto la propria abitazione in via Caprera. Il giovane, incensurato e senza legami con ambienti criminali, è deceduto poco dopo il suo arrivo all’ospedale Cardarelli, nonostante i tentativi di rianimazione.

L’agguato mortale sotto casa

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Lorenzo stava uscendo di casa per recarsi al lavoro quando è stato avvicinato da uno sconosciuto. L’uomo ha esploso un colpo di pistola a distanza ravvicinata, centrando il giovane al torace, per poi darsi alla fuga. I soccorsi sono arrivati immediatamente, ma le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi. I carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia Stella sono intervenuti sul luogo dell’agguato per effettuare i rilievi e raccogliere elementi utili alle indagini.

La pista della vendetta personale

Le indagini si stanno concentrando su un episodio avvenuto nel mese di marzo, quando Lorenzo avrebbe avuto una lite con un minorenne durante una partita di calcetto. Questo diverbio, apparentemente banale, potrebbe aver avuto strascichi nei mesi successivi, culminando nella tragica vendetta. Gli inquirenti stanno esaminando attentamente questa pista, cercando di ricostruire la dinamica degli eventi e di identificare il responsabile.

Un giovane senza precedenti penali

Lorenzo Spasiano era un giovane incensurato, conosciuto nel quartiere come un bravo ragazzo. Lavorava come operaio e in passato aveva anche lavorato in una panetteria di fronte alla chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo. Il parroco, don Salvatore Cinque, ha ricordato Lorenzo come un giovane mite e vivace, lontano dalla malavita. Anche i vicini di casa hanno confermato l’immagine di un ragazzo onesto e lavoratore, descrivendo la sua famiglia come composta da persone perbene.

Una famiglia sconvolta

La famiglia di Lorenzo è composta dal padre Salvatore, autista di ambulanza, dalla madre che assiste una persona invalida, e da altri quattro fratelli. Nessuno dei componenti della famiglia risulta avere rapporti con la criminalità organizzata. La notizia della morte di Lorenzo ha scosso profondamente il quartiere, dove il giovane era molto conosciuto e apprezzato. I vicini di casa hanno espresso il loro sconforto e la loro incredulità di fronte a una tragedia che sembra non avere senso.

Le indagini continuano per fare luce su questo omicidio che ha lasciato tutti senza parole. La speranza è che la verità possa emergere presto, per dare giustizia a Lorenzo e alla sua famiglia.

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