Quello che doveva essere un momento di celebrazione e impegno civile si è trasformato in una serata di caos e violenza. Durante il concertone di chiusura del Napoli Pride organizzato in piazza Dante, sono avvenuti episodi gravi che hanno coinvolto le forze dell’ordine e alcuni partecipanti all’evento.
L’evento, dedicato alla difesa dei diritti della comunità Lgbtqia+ ha visto esibirsi artisti come Leo GassmannBig Mama e La Tarantina ma la serata è stata macchiata da un episodio di molestie e violenza che ha portato all’arresto di tre giovani stranieri.
L’allarme e l’intervento delle forze dell’ordine
Poco prima di mezzanotte, una donna si è avvicinata a una pattuglia della Guardia di Finanza per chiedere aiuto. La donna ha dichiarato di essere stata molestata sessualmente da alcuni ragazzi, chiedendo ai militari di intervenire. La richiesta di aiuto non è rimasta inascoltata: in pochi minuti, gli agenti del commissariato Montecalvario sono intervenuti sul posto.
La situazione è rapidamente degenerata quando i tre presunti molestatori, un 23enne del Ciad un coetaneo della Costa d’Avorio e un 22enne del Benin hanno cercato di sottrarsi al controllo degli agenti. Uno dei giovani ha aggredito quattro poliziotti con calci e pugni, ferendoli e costringendoli a ricorrere alle cure mediche.
L’arresto e le conseguenze
I tre giovani sono stati arrestati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Gli agenti feriti sono stati medicati in ospedale e dimessi con prognosi che vanno dai tre ai sette giorni. I tre arrestati, difesi dall’avvocato Fabio Gentile si trovano ora in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima.
L’episodio ha gettato un’ombra sulla conclusione del Napoli Pride un evento che avrebbe dovuto essere un momento di unione e celebrazione. La violenza e il caos hanno invece ricordato a tutti la necessità di vigilanza e rispetto, anche durante le manifestazioni di impegno civile.



