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Agguato a Porta Capuana: 33enne morto in piazzetta Sant’Anna a Napoli

La scorsa notte a Napoli Alessandro Grivano, 33 anni, è stato ucciso con un colpo al torace in piazzetta Sant'Anna a Capuana. La Squadra Mobile indaga su un possibile movente d'affari o passionale e acquisisce le immagini di sorveglianza.

Agguato a Porta Capuana: 33enne morto in piazzetta Sant’Anna a Napoli

La scorsa notte a Napoli un uomo è stato ucciso da un colpo di pistola mentre percorreva le strade di Porta Capuana. La vittima è Alessandro Grivano 33enne, raggiunto da un proiettile al torace in piazzetta Sant’Anna a Capuana intorno all’una, a breve distanza dalla sua abitazione. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’agguato e i moventi possibili.

Soccorso da un automobilista di passaggio, Grivano è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Vecchio Pellegrini ma è deceduto durante il tragitto. La segnalazione è arrivata al 112) e sul posto è intervenuta la Squadra Mobile della Questura di Napoli che ha avviato gli accertamenti coordinati dal primo dirigente Mario Grassia.

I rilievi nella zona di piazzetta Sant’Anna e le immagini acquisite

Gli agenti hanno immediatamente acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area e li stanno esaminando alla ricerca di elementi utili per identificare il responsabile o i responsabili. La ricostruzione preliminare indica che il colpo è stato esploso da distanza ravvicinata colpendo il torace della vittima mentre era in sella al suo scooter. Le immagini delle telecamere possono offrire tracce sul percorso seguito dagli assassini e sui movimenti immediatamente precedenti all’agguato.

Ascolto di familiari, amici e conoscenti

Per ricostruire le frequentazioni e gli ultimi spostamenti di Grivano, gli inquirenti hanno sentito familiari, amici e persone vicine alla vittima. Le dichiarazioni servono a verificare ipotesi su eventuali contrasti recenti o relazioni che possano aver scatenato una reazione violenta. L’attenzione investigativa è rivolta in particolare alla vita privata della vittima, per capire se il delitto possa essere maturato in ambito sentimentale o per motivi personali.

Profilo della vittima e piste investigative

Il nome di Alessandro Grivano era già noto alle forze dell’ordine: nel era stato coinvolto in un’inchiesta su un gruppo ritenuto dedito a truffe agli anziani, vicenda per la quale ricevette una condanna a due anni e sei mesi. All’epoca le indagini avevano ipotizzato il controllo del giro da parte del clan Contini ma i giudici esclusero l’aggravante di finalità mafiosa per gli imputati del procedimento. Nonostante il passato giudiziario, gli investigatori al momento non ritengono che l’omicidio sia direttamente collegato a dinamiche di criminalità organizzata.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figura con forza la pista della vendetta personale o di un delitto a sfondo passionale. Secondo le prime verifiche, il movente più plausibile appare legato a contrasti nella sfera privata della vittima, ma la Squadra Mobile non esclude altre opzioni e continua a valutare tutti gli elementi raccolti.

Contesto di violenza nella zona

La zona di Porta Capuana è già stata teatro di altri episodi di sangue: a poche settimane di distanza dal luogo dell’agguato, in via Cesare Rosaroll era stato ucciso a colpi di pistola il 48enne pregiudicato Antonio Mauro. Alla luce di questi precedenti, gli investigatori mantengono alta l’attenzione per capire se vi siano collegamenti tra i casi o se si tratti di episodi distinti legati a motivazioni diverse.

La presenza nella zona di storiche famiglie camorristiche come il Clan Contini e il Clan Mazzarella è un elemento noto, ma gli elementi emersi finora non indirizzano l’indagine verso una ripresa del conflitto tra queste formazioni. Le autorità preferiscono

La Squadra Mobile proseguirà l’analisi dei filmati, le verifiche tecniche e l’ascolto di persone vicine a Grivano per cercare una svolta nelle prossime ore. Ogni elemento acquisito potrà chiarire la sequenza dell’agguato e, soprattutto, il possibile movente che ha portato alla morte del 33enne.

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