Napoli è una città in crescita? Le parole del sindaco Gaetano Manfredi sembrano confermarlo, ma i numeri raccontano una storia diversa. Mentre il primo cittadino celebra i successi della città, quasi 90mila giovani tra i 15 e i 34 anni hanno lasciato la provincia di Napoli in dieci anni. Una fuga di cervelli che solleva domande scomode sulla reale attrattività della città per i suoi giovani.
La crescita che i giovani non vedono
Il sindaco Manfredi ha più volte definito Napoli una città globale sottolineando il boom del turismo e la riconquistata credibilità istituzionale. Tuttavia, questi successi sembrano non tradursi in opportunità concrete per i giovani. Un lavoro stabile, uno stipendio dignitoso e una prospettiva di crescita professionale sono elementi cruciali per la fiducia dei giovani nella propria città, ma Napoli sembra ancora lontana da questi obiettivi.
I dati diffusi dalla Cgia di Mestre rivelano uno scollamento significativo tra la narrazione ufficiale e la realtà. Mentre Milano guadagna oltre 65mila giovani e Bologna 26mila, Napoli ne perde quasi 90mila, un numero pari all’intera popolazione di una città come Udine. Questo dato non è solo una statistica astratta, ma la prova materiale che la crescita celebrata dal sindaco non intercetta la vita reale della stragrande maggioranza dei giovani napoletani.
Un sindaco che non abita la città che amministra
Un dettaglio simbolico, ma significativo, è che il sindaco Manfredi, pur governando Napoli dal 2026, non risiede nel capoluogo. Questa distanza fisica potrebbe spiegare perché la retorica della crescita continua imperterrita, nonostante l’evidenza contraria dei numeri. Un primo cittadino che non vive quotidianamente la realtà dei quartieri e delle periferie rischia di raccontare una città ideale, piuttosto che quella reale.
Questa distanza aiuta a comprendere perché la narrazione della crescita continua, nonostante i giovani continuino a lasciare la città. È più facile parlare di città globale e di reputazione ritrovata quando non si vive quotidianamente la fatica di un ragazzo laureato che non trova un impiego adeguato o di una famiglia che fatica ad arrivare a fine mese.
Propaganda contro realtà: il conto lo pagano i giovani
Alla fine, il paradosso è evidente: si può ripetere all’infinito che Napoli cresce, ma se quella crescita non si traduce in opportunità concrete per i giovani, resta solo un annuncio buono per le interviste. I numeri della Cgia non sono un’opinione, ma un dato di fatto che certifica l’esatto contrario di quanto raccontato dal primo cittadino: una città che, anno dopo anno, si svuota del suo capitale umano più giovane e qualificato.
Mentre il sindaco Manfredi continua a descrivere Napoli come una capitale in ripartenza i giovani continuano a lasciare la città in cerca di opportunità altrove. Questo esodo giovanile è un segnale allarmante che la città deve affrontare se vuole davvero diventare una città globale.



