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Finestrini del Vesuvio Jet esplodono in mare agitato: donna ferita e rientro a Napoli

Un'onda anomala ha rotto diverse vetrate del Vesuvio Jet a circa 5 miglia da Napoli; i passeggeri sono stati sbarcati e sono in corso verifiche tecniche

Finestrini del Vesuvio Jet esplodono in mare agitato: donna ferita e rientro a Napoli

Nel pomeriggio della traversata tra Napoli e Capri un’onda particolarmente violenta ha provocato la rottura di alcuni finestrini a bordo dell’aliscafo Vesuvio Jet. L’unità, che stava navigando a circa 5 miglia dal porto partenopeo con condizioni di mare valutate come forza 4, ha subito l’urto che ha causato quattro finestrini completamente esplosi e altri sei danneggiati. Dopo lo spavento iniziale il mezzo è rientrato immediatamente a Napoli, dove i passeggeri sono stati fatti sbarcare e riorganizzati su un mezzo sostitutivo per raggiungere l’isola.

Cosa è successo durante la traversata

L’impatto con l’onda ha fatto sollevare bruscamente la carena del Vesuvio Jet, provocando un ritorno violento sulla cresta dell’onda e la conseguente esplosione dei vetri. A bordo si trovavano circa 122 passeggeri, molti dei quali hanno raccontato momenti di grande spavento per i colpi e il rumore dei vetri. Il comandante ha deciso il rientro in porto per motivi di sicurezza e per consentire accertamenti immediati: il provvedimento ha evitato rischi ulteriori, ma ha complicato la regolarità dei collegamenti previsti per la giornata.

Le conseguenze per i passeggeri

Oltre al disagio per la cancellazione o il rinvio delle corse successive, una passeggera è rimasta ferita: si tratta dell’avvocata Eleonora Croci, che ha riportato due tagli profondi sul dorso della mano destra. Secondo la testimonianza raccolta dalla donna, il primo ufficiale ha prestato i primi soccorsi a bordo, tamponando le ferite e annotando le generalità in vista dell’assistenza medica a terra. Al suo arrivo a Napoli la donna è stata visitata dal personale sanitario portuale; per lei è stato impossibile proseguire verso Capri con il gruppo trasferito su un’altra imbarcazione.

Il mezzo e le verifiche tecniche

Il Vesuvio Jet fa parte della flotta della Navigazione Libera del Golfo ed è un’unità di monocarena lunga quasi 51 metri e larga 9 metri, progettata per trasportare fino a 450 passeggeri e capace di raggiungere i 34 nodi di velocità. Dopo l’evento la compagnia ha disposto il rientro e lo sbarco dei viaggiatori, informando che verranno effettuati accertamenti tecnici per verificare l’entità dei danni strutturali e la sicurezza dell’unità. Questi controlli sono necessari sia per valutare la riparazione dei punti interessati sia per stabilire se il mezzo possa riprendere il servizio in sicurezza.

Caratteristiche e criticità operative

Le operazioni in condizioni di mare mosso richiedono procedure specifiche: l’azione delle onde può generare sollecitazioni importanti sulla sovrastruttura e sulle vetrate. Il fenomeno dinamico che ha interessato il Vesuvio Jet ha avuto l’effetto di sollevare e poi far ricadere l’imbarcazione con grande energia, determinando così la rottura dei vetri. Le autorità marittime e la compagnia valuteranno elemento per elemento, includendo lo stato dei finestrini, gli ancoraggi dei pannelli e le registrazioni di bordo, per ricostruire la dinamica precisa dell’accaduto.

Denuncia, assistenza e prossimi passi

La passeggera ferita ha denunciato la propria esperienza ai media locali e ha consegnato il referto dei soccorsi che documenta le lesioni. La compagnia ha predisposto un mezzo sostitutivo per consentire ai viaggiatori di raggiungere l’isola, ma alcune tratte della giornata sono state cancellate o riprogrammate, con inevitabili disagi per chi aveva prenotazioni. Le verifiche tecniche in porto saranno affiancate da eventuali accertamenti dell’Autorità marittima per stabilire se siano necessari provvedimenti operativi o modifiche alle procedure di sicurezza in condizioni meteomarine avverse.

In attesa dei risultati delle ispezioni, rimangono al centro dell’attenzione la tutela dei passeggeri, la corretta informazione sui rischi in navigazione e l’adozione di misure preventive che riducano la probabilità di eventi simili. L’episodio sottolinea come anche imbarcazioni moderne e performanti possano subire danni in situazioni di mare agitato e come la rapidità delle procedure di emergenza sia cruciale per limitare le conseguenze.

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