Nella notte di venerdì 21 agosto 2026, Napoli è stata teatro di un inseguimento ad alta velocità tra due giovani e i carabinieri. L’episodio, iniziato nel quartiere Cardarelli, si è concluso a Scampia con l’arresto dei due fuggitivi, già noti alle forze dell’ordine.
Tutto è iniziato quando i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli hanno ricevuto una segnalazione di un furto in corso presso il deposito di rifiuti dell’Asia in via Saverio Gatto. Giunti sul posto, i militari hanno individuato due persone a bordo di una Renault Megane Scenic sospettate di essere coinvolte nel furto.
L’inseguimento tra contromano e speronamenti
Alla vista delle pattuglie, i due giovani hanno tentato di darsi alla fuga dando inizio a un inseguimento che si è spostato rapidamente verso Scampia. Durante la corsa, la Renault ha effettuato manovre pericolose percorrendo anche tratti di strada contromano.
I carabinieri della Stazione di Scampia sono intervenuti per supportare i colleghi del Nucleo Radiomobile. Nonostante i tentativi di intercettazione, i due occupanti della Renault hanno continuato a tentare di sottrarsi alla cattura. Nel corso dell’inseguimento, l’auto dei fuggitivi ha speronato più volte due vetture dei carabinieri, causando danni alle auto dell’Arma e ferendo due militari.
Le conseguenze dell’inseguimento
I due carabinieri coinvolti nell’inseguimento hanno riportato ferite che hanno richiesto prognosi rispettivamente di 7 e 3 giorni. Anche le due auto dell’Arma sono state danneggiate durante le fasi dell’inseguimento e degli speronamenti.
L’arresto e i reperti sequestrati
La corsa è terminata definitivamente a Scampia, dove i militari sono riusciti a bloccare i due giovani. Si tratta di un 18enne e di un 19enne entrambi residenti nel campo rom di via Macello e già noti alle forze dell’ordine.
La perquisizione della Renault ha portato al ritrovamento e al sequestro di diversi attrezzi da scasso e di un registratore di cassa ritenuti collegati al furto segnalato. I due giovani sono stati arrestati e trasferiti in carcere, dove dovranno rispondere di ricettazionepossesso di oggetti atti allo scassoviolenzafuga pericolosaresistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Le indagini sono ancora in corso per ricostruire con precisione la dinamica del furto e accertare l’eventuale coinvolgimento dei due arrestati in altri episodi analoghi.
Nel frattempo, un altro episodio simile si è verificato a Qualiano sulla circumvallazione esterna di Napoli. Dopo un inseguimento di 5 chilometri l’auto dei fuggitivi si è schiantata contro una recinzione. I due occupanti hanno tentato la fuga a piedi, ma sono stati raggiunti e arrestati dalle forze dell’ordine. Anche in questo caso, i carabinieri hanno riportato danni alle loro auto a causa di speronamenti.



