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Aumenti dei controlli e sanzioni per chi getta rifiuti: telecamere, arresti e mappatura dei territori

Un'ondata di interventi contro l'abbandono dei rifiuti: da Ercolano, con una nuova telecamera in via Viola e arresti per incendio, ad Agrigento dove una signora anziana è stata immortalata mentre lancia sacchetti, fino a Guidonia con l'ampliamento della videosorveglianza e una control room in arrivo.

Aumenti dei controlli e sanzioni per chi getta rifiuti: telecamere, arresti e mappatura dei territori

L’azione delle amministrazioni locali contro l’abbandono dei rifiuti si fa sempre più concreta grazie all’uso intensificato di videosorveglianza e fototrappole. Negli ultimi mesi sono stati installati nuovi dispositivi in diverse aree urbane che hanno permesso di identificare responsabili, comminare sanzioni e, in casi estremi, procedere con arresti e segnalazioni all’autorità giudiziaria.

Le indagini e i controlli, coordinati dalle polizie municipali e dai nuclei ambientali, mostrano come la tecnologia stia diventando uno strumento operativo: non solo deterrente, ma mezzo per ricostruire i fatti e produrre elementi utili alle procedure amministrative e penali.

Ercolano: nuova telecamera in via Viola e provvedimenti per sversamenti e incendi

A Ercolano è stata attivata una nuova telecamera in via Viola destinata a rafforzare la rete di sorveglianza comunale contro gli sversamenti illeciti e le discariche a cielo aperto. Le immagini raccolte nelle settimane successive all’installazione hanno già permesso di individuare più soggetti responsabili di abbandono di rifiuti. In un caso, a fine luglio, un uomo di 47 anni è stato arrestato dopo essere stato ripreso mentre appiccava il fuoco a un cumulo di immondizia in via Gramsci.

La polizia municipale ha inoltre segnalato all’autorità giudiziaria due persone filmate mentre scaricavano rifiuti in via Gramsci provvedendo contestualmente al ritiro della patente in vista della sospensione. Un altro episodio di abbandono è stato accertato in via Bordiga. L’intento dell’Amministrazione è trasformare la sorveglianza in un’azione sistematica: il sindaco Antonietta Garzia ha annunciato una mappatura dell’intero territorio comunale e l’affidamento dei controlli a personale formato per monitorare meglio le periferie spesso considerate aree di impunità.

Agrigento: fototrappole immortalano lanci di sacchetti, rischio ritiro patente

Ad Agrigento le fototrappole comunali hanno registrato numerosi episodi di abbandono dei rifiuti, coinvolgendo persone di età diversa. In un caso particolarmente eclatante, nella piazza principale di Villaggio Peruzzo, una donna di circa settant’anni è stata ripresa in due diverse occasioni mentre gettava sacchetti dal finestrino della propria Fiat Panda nera: la prima volta durante Ferragosto alle ore 18:26 in piazza San Pio X, e il giorno successivo, il 16 agosto alle ore 10:22, quando è tornata e ha di nuovo lasciato rifiuti sul marciapiede.

Le immagini, acquisite dal nucleo ambientale della polizia locale, hanno portato alla contestazione di pesanti sanzioni amministrative e alla prospettiva del ritiro della patente. Sempre nello stesso periodo, un uomo intorno ai sessanta anni è stato individuato grazie al rilevamento della targa della sua Fiat Grande Punto dopo aver abbandonato rifiuti nell’area dell’ex isola ecologica di Fondacazzo. Complessivamente, in meno di due mesi, le fototrappole avrebbero immortalato circa un centinaio di posizioni riconducibili a comportamenti incivili.

L’assessore comunale all’ecologia, Giuseppe Riccobene, ha annunciato un rafforzamento dell’organico per il nucleo ambientale e l’impiego di nuovi dispositivi elettronici mobili per aumentare i controlli sul territorio, sottolineando come le immagini servano anche a recuperare importi dovuti non pagati alla Tari da grandi strutture non censite.

Guidonia: potenziamento del Nucleo Tutela Ambiente e control room per la videosorveglianza

A Guidonia il consigliere comunale Maurizio Remoli, presidente della Commissione Politiche ambientali, ha evidenziato l’impegno dell’Amministrazione nel monitoraggio e nella repressione degli abbandoni di rifiuti. Il Nucleo Tutela Ambiente-Fedra in collaborazione con la Polizia Locale e l’Assessorato all’Ambiente, ha intensificato controlli, appostamenti e ispezioni sui materiali abbandonati per risalire ai responsabili e limitare i costi a carico della collettività.

Tra le misure annunciate c’è l’ampliamento dei sistemi di videosorveglianza e l’apertura prossima di una Control Room presso la sede del Comando della Polizia Locale, con nuove telecamere collocate nelle aree più interessate dal fenomeno. Remoli ha definito l’abbandono dei rifiuti come il simbolo di una maleducazione da non tollerare, richiamando al rispetto degli spazi comuni che appartengono a tutti.

Nel loro insieme, gli episodi documentati e le contromisure adottate mostrano una strategia comune: sfruttare la tecnologia per identificare i trasgressori, applicare sanzioni e, dove possibile, procedere con azioni penali. L’uso combinato di telecamere fisse, fototrappole e personale dedicato punta a ridurre il fenomeno dell’abbandono e a tutelare il decoro urbano e le casse comunali.

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