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Bradisismo a Pozzuoli: edifici inagibili, sfollati e speculazione sugli affitti

Pozzuoli affronta una crisi senza precedenti a causa del bradisismo. Scopri come il fenomeno geologico sta trasformando la città e quali sono le misure urgenti necessarie.

Bradisismo a Pozzuoli: edifici inagibili, sfollati e speculazione sugli affitti

Pozzuoli si trova al centro di una crisi senza precedenti, causata dal bradisismo un fenomeno geologico che sta sollevando il suolo e mettendo a dura prova la vita dei suoi abitanti. Con oltre 3.000 sfollati e edifici inagibili, la città deve affrontare non solo le conseguenze immediate del terremoto del 31 luglio, ma anche una speculazione galoppante sugli affitti.

Il professore Roberto Castelluccio esperto di Architettura tecnica presso l’Università Federico II di Napoli, ha spiegato che il sollevamento del suolo dal 2004 a oggi ha raggiunto i 170 centimetri. Nonostante una decelerazione del fenomeno, con un sollevamento attuale di un centimetro al mese rispetto ai tre centimetri del 2026, la situazione richiede interventi urgenti.

Le trasformazioni del territorio e i danni agli edifici

Il bradisismo sta ridisegnando il territorio di Pozzuoli. La Darsena si svuota, nuove calette emergono lungo via Napoli e le banchine del porto continuano a sollevarsi. Questi cambiamenti sono monitorati dall’Osservatorio Vesuviano che conferma la costanza del sollevamento del suolo.

Gli edifici più colpiti sono quelli in muratura di più remota costruzione, mentre le strutture in calcestruzzo armato e quelle con rinforzi puteolani degli anni ’80 hanno offerto una risposta migliore alle sollecitazioni. Tuttavia, gli elementi tecnici di confine, come tamponature, tramezzi e facciate, hanno subito gravi danni, generando condizioni di inagibilità e pericolo.

Le scuole e gli edifici pubblici

La crisi ha colpito duramente anche le scuole di Pozzuoli. Su 14 istituti, 6 sono stati dichiarati non utilizzabili e 8 parzialmente utilizzabili. Il sindaco Luigi Manzoni ha assicurato che tutte le scuole comunali riapriranno regolarmente per l’inizio dell’anno scolastico, ma alcuni plessi resteranno chiusi fino a ottobre.

Gli edifici residenziali pubblici, gestiti dall’Acer Campania hanno prodotto circa un terzo degli sfollati. Castelluccio ha sottolineato la necessità di interventi straordinari di adeguamento sismico e di un piano di rafforzamento e risanamento delle cortine edilizie.

La speculazione sugli affitti e le misure di emergenza

La scossa del 31 luglio ha innescato una speculazione galoppante sui canoni di locazione. Assocasa ha denunciato un raddoppio dei prezzi, con affitti che raggiungono cifre record di 2.500-3.000 euro al mese nei quartieri di Napoli ovest. La rete cittadina Pozzuoli esiste ancora ha segnalato fenomeni di discriminazione verso sfollati con bambini, persone con disabilità e animali.

Per contrastare questa situazione, l’assessora regionale alle Politiche abitative Claudia Pecoraro ha annunciato la sospensione dei canoni di locazione per gli sfollati che vivono nelle case popolari. Inoltre, sta valutando un fondo regionale per contribuire alla copertura totale dell’Imu nei Comuni che metteranno a disposizione abitazioni a canone concordato.

Il governo ha stanziato 100 milioni di euro per la riparazione o riqualificazione delle abitazioni rese inagibili dal sisma. Tuttavia, dal territorio sono giunte ulteriori sollecitazioni, tra cui un piano di aiuti alle attività commerciali e il ripristino del trasporto pubblico, in particolare i collegamenti marittimi con le isole del Golfo.

La situazione a Pozzuoli richiede interventi urgenti e una strategia a lungo termine per affrontare il bradisismo e le sue conseguenze. Solo con una pianificazione accurata e risorse adeguate sarà possibile garantire la sicurezza e la qualità della vita per i cittadini.

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