Nelle settimane successive allo sciame sismico che ha interessato i campi flegrei le istituzioni regionali hanno aperto un confronto serrato per trasformare la fase emergenziale in un percorso legislativo e finanziario più stabile. Il presidente della Regione Campania Roberto Fico, ha posto l’accento sulla necessità di uno strumento normativo duraturo che accompagni la vita delle comunità di PozzuoliBacoliMonte di Procida e di altre aree coinvolte, sottolineando la differenza fra misure temporanee e la gestione di un fenomeno che è, per sua natura, continuo.
Parallelamente, la Commissione Bilancio della Regione ha dato il via libera a una proposta per destinare risorse immediate ai Comuni interessati: si tratta di sette milioni tratti dall’avanzo di amministrazione del Consiglio regionale, una misura pensata per affrontare le esigenze più urgenti emerse dopo lo sciame del 31 luglio 2026.
Posizione del presidente Fico sulla gestione istituzionale e legislativa
Nel corso di una seduta del Consiglio regionale dedicata alla situazione, Roberto Fico ha distinto chiaramente tra strumenti temporanei e politiche strutturali: «Resto laico rispetto allo stato d’emergenza», ha detto, spiegando che la dichiarazione di emergenza può servire ma non può sostituire un quadro normativo complessivo. Fico ha messo in guardia anche dai rischi di un nuovo commissariamento che «potrebbe anche determinare duplicazioni di ruoli e funzioni», indicando la priorità di evitare sovrapposizioni amministrative.
Il governatore ha richiamato l’attenzione su un aspetto tecnico e pratico: la presenza di difformità urbanistiche negli edifici e la necessità di inserirne il trattamento nel testo dei provvedimenti. «Se in quel testo non si mettono le norme giuste, nemmeno lo stato d’emergenza serve», ha affermato Fico rivolgendosi all’Aula, e ha lanciato un invito al dialogo trasversale: «Aiutiamoci a lavorare sul decreto».
La proposta di legge speciale e la modalità di lavoro
Per rispondere alla natura prolungata del fenomeno di bradisismo Fico ha proposto di costruire una proposta di legge speciale coinvolgendo maggioranza e opposizione: l’idea è istituire una commissione che lavori a una norma da presentare al Governo. L’obiettivo esplicito è mettere a disposizione strumenti normativi capaci di sostenere interventi sul patrimonio immobiliare, con particolare attenzione alla ristrutturazione sismica degli edifici per ridurre il rischio per la popolazione.
Stanziamento da sette milioni e reazioni sul territorio
La Commissione Bilancio della Regione Campania, presieduta dal consigliere del Pd Corrado Matera, ha approvato a maggioranza la proposta di legge che destina ai Comuni interessati la somma di sette milioni. L’assessora regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, ha partecipato alla seduta che ha portato a questa decisione; la legge sarà ora esaminata e messa ai voti dal Consiglio regionale nella seduta straordinaria convocata per il 27 agosto 2026.
Lo stanziamento è pensato per rispondere a bisogni immediati legati allo sciame sismico del 31 luglio 2026, ma sul tavolo rimane la questione del disegno complessivo: risorse d’emergenza utili nel breve periodo, ma la Regione insiste sul fatto che serva una strategia di più ampio respiro per la prevenzione e la riduzione del rischio.
Mobilitazioni pubbliche e richieste formali
Sul territorio, il Comitato emergenza Campi flegrei ha organizzato una fiaccolata prevista a Pozzuoli, con partenza da Corso Umberto I e un percorso che toccherà via Napoli, La Pietra il Dazio e la piazzetta di Bagnoli. La manifestazione chiede l’emanazione immediata dello stato d’emergenza per far arrivare aiuti alle famiglie sfollate e ribadisce la necessità di «la proclamazione di una legge speciale per i Campi Flegrei», da intendersi come uno strumento pluriennale per messa in sicurezza e prevenzione.
Fico ha ringraziato il Governo per la tempestività dell’intervento nelle fasi iniziali, ricordando che il decreto nazionale «è arrivato sette giorni dopo la scossa». Tuttavia, la sua posizione rimane chiara: l’esigenza è trasformare le misure emergenziali in norme e risorse capaci di durare nel tempo e di affrontare in modo organico il fenomeno del bradisismo.
Nel contesto amministrativo e sociale che si è creato dopo lo sciame, la discussione pubblica va quindi oltre la contabilità dei fondi disponibili: si tratta di decidere quale mix di poteri, strumenti tecnici e finanziamenti sia più adeguato per tutelare la popolazione e i centri urbani coinvolti, assicurando al contempo che la gestione non si presti a strumentalizzazioni politiche. Il presidente ha voluto essere netto anche su questo punto: «Niente campagna elettorale sui Campi Flegrei», ha affermato, ribadendo l’intenzione di mantenere il confronto su contenuti concreti e operativi.



