Una protesta pacifica ma decisa ha preso forma davanti alla sede del Consiglio Regionale della Campania. Attivisti della rete «Pozzuoli esiste ancora» hanno montato tende da campeggio per chiedere interventi concreti in risposta alla crisi del bradisismo nei campi flegrei. La loro richiesta è chiara: non più parole, ma azioni immediate per sostenere le comunità colpite.
La protesta è iniziata nelle prime ore del mattino del 27 agosto 2026, in coincidenza con una seduta straordinaria del Consiglio Regionale dedicata proprio ai Campi Flegrei. Gli attivisti hanno esposto striscioni con slogan come «Sicurezza, casa, sostegni, servizi e tempi certi», sottolineando l’urgenza di misure concrete per gli sfollati, le famiglie e le attività economiche.
Le richieste degli attivisti
Nel comunicato diffuso dagli organizzatori, si legge: «Siamo qui perché oggi non sia l’ennesima giornata di parole. Chiediamo che il Consiglio regionale approvi tutte le proposte della città e le sostenga nel documento da presentare al Governo». Gli attivisti hanno espresso preoccupazione per la mancanza di soluzioni concrete e hanno richiesto un impegno tangibile per affrontare la crisi.
Le posizioni delle istituzioni
Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha espresso comprensione per le preoccupazioni dei cittadini, ma ha anche invitato a evitare strumentalizzazioni politiche. «Capisco la preoccupazione delle persone, è uno stress che dura da tempo», ha dichiarato Manzoni. «Gli sono vicino e sono pronto ad ascoltare tutti, ma oggi si sta andando in un’altra direzione: serve attenzione ai territori e non che l’attenzione si trasformi in slogan e strumentalizzazioni».
Manzoni ha sottolineato l’importanza di emendamenti ai decreti emergenziali per renderli più efficaci. «Stiamo lavorando tutti insieme, con il coordinamento della Prefettura, a una serie di emendamenti che sono nati dai decreti emergenziali, ma che non sono performanti sui territori», ha aggiunto. «Abbiamo stati d’emergenza che vanno avanti da dieci anni, basta guardare Amatrice».
Le dichiarazioni dei sindaci dei comuni flegrei
Josi Della Ragione, sindaco di Bacoli, ha ribadito la necessità di fare dei Campi Flegrei una priorità. «In Consiglio Regionale, per affrontare i danni causati dal bradisismo nei Campi Flegrei. Per portare la voce delle nostre comunità. I Campi Flegrei devono diventare una priorità per la Campania e per l’Italia. Non molleremo di un millimetro. Non ci interessa lo strumento, ma i contenuti ed i tempi di attuazione. I Campi Flegrei vogliono tutto».
Le decisioni del Consiglio Regionale
Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi, ha approvato una risoluzione che impegna il presidente della Giunta regionale Roberto Fico a rafforzare il Decreto Legge n. 144 del 7 agosto 2026. Tra le misure richieste, la sospensione di tributi, mutui e finanziamenti per cittadini, imprese e professionisti colpiti dal sisma del 31 luglio 2026, e l’introduzione di una disciplina speciale per superare le difformità edilizie non strutturali.
Il Consiglio ha anche respinto una risoluzione della minoranza di centrodestra che chiedeva la dichiarazione dello stato di emergenza. Manfredi ha affermato che il Consiglio regionale ha compiuto un’azione concreta mettendo a disposizione una parte del proprio avanzo di bilancio, stanziando 7 milioni di euro per i territori colpiti. «È un precedente unico e una scelta politica forte», ha dichiarato Manfredi.
Le critiche dell’opposizione
Gennaro Sangiuliano, capo dell’opposizione, ha rimarcato la necessità dello stato d’emergenza. «Chiediamo lo stato d’emergenza perché lo riteniamo dal punto di vista giuridico-normativo lo strumento più idoneo per poter fronteggiare la situazione attuale. Ricordiamo che c’è gente che non ha la casa che è un bene primario», ha dichiarato Sangiuliano. «La legge speciale non è antitetica allo stato d’emergenza, ma in un momento successivo quando si ragionerà sul destino di quest’area. Adesso è una necessità impellente perché dobbiamo soddisfare i bisogni della gente».
La protesta degli attivisti e le decisioni del Consiglio Regionale riflettono la complessità della situazione nei Campi Flegrei, dove la necessità di interventi concreti e immediati è sentita da tutte le parti coinvolte.



