La Campania continua a fare i conti con il virus West Nile, noto anche come virus delle zanzare. Dopo il decesso di una 72enne di Qualiano si registra un altro caso grave: un 75enne residente in provincia di Caserta è stato ricoverato al Cotugno di Napoli in condizioni critiche.
Nuovo ricovero critico al Cotugno di Napoli
L’ospedale Cotugno ha registrato due nuovi ricoveri nelle ultime ore, entrambi provenienti dalla provincia di Caserta. Il primo caso è risultato negativo al virus e il paziente è stato dimesso dopo le necessarie accertamenti. Il secondo caso, invece, è più complesso: si tratta di un 75enne della zona del litorale domizio trasferito al Cotugno dopo un primo accesso alla clinica Pinetagrande di Castel Volturno.
L’uomo è stato intubato e attualmente si trova in terapia intensiva. I sanitari parlano di un quadro clinico impegnativo con una grave encefalite causata dal virus, simile al caso della 72enne di Qualiano. Attualmente, all’ospedale Cotugno ci sono cinque ricoverati per il virus delle zanzare, di cui due in rianimazione.
La situazione del West Nile in Italia e in Campania
Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto superiore di sanità aggiornato al 19 agosto 2026 in Italia sono stati confermati 312 casi umani di infezione da West Nile. Di questi, 156 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva, 115 come febbre e 40 sono stati individuati in donatori di sangue asintomatici.
I decessi notificati sono 13 compreso quello relativo a un’infezione importata. La letalità calcolata sulle forme neuroinvasive confermate è del 7,7% inferiore al 13,9% registrato nello stesso periodo del 2026. In Campania, alla data del 19 agosto, risultavano 22 infezioni confermate con una particolare concentrazione delle forme più gravi nelle province di Napoli e Caserta.
Come si trasmette il West Nile e quali sono i rischi
Il virus West Nile non si trasmette normalmente da persona a persona. Il ciclo naturale coinvolge gli uccelli selvatici e le zanzare del genere Culex che possono trasmettere l’infezione all’uomo e ai cavalli. Non esistono attualmente un vaccino per uso umano o una terapia antivirale specifica: nelle forme più gravi il trattamento è di supporto e può richiedere il ricovero in terapia intensiva, la ventilazione meccanica e il controllo delle complicanze neurologiche e sistemiche.
Nella maggior parte delle persone l’infezione da West Nile non provoca sintomi. In una parte dei contagiati può manifestarsi con febbre, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza e, talvolta, eruzioni cutanee. In una quota molto più ridotta, soprattutto tra anziani e persone affette da altre patologie, il virus può superare le difese dell’organismo e colpire il sistema nervoso centrale, causando forme neuroinvasive come meningite, encefalite o paralisi flaccida.



