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Giovanbattista Cutolo: il ricordo di Napoli a tre anni dall’omicidio

Napoli si riunisce per commemorare Giogiò Cutolo, il giovane musicista ucciso mentre tentava di sedare una lite. La città riflette sul suo gesto eroico e sul valore della memoria.

Giovanbattista Cutolo: il ricordo di Napoli a tre anni dall’omicidio

Napoli si ferma per ricordare Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista di 24 anni che perse la vita tre anni fa, nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2023, in piazza Municipio. La città ha organizzato una cerimonia commemorativa per onorare la sua memoria e riflettere sul valore del suo gesto.

Giogiò, come era affettuosamente chiamato, faceva parte dell’Orchestra Scarlatti Young e quella sera intervenne per difendere alcuni amici durante una lite. Il suo intervento, purtroppo, gli costò la vita. Oggi, Napoli si riunisce per celebrare il suo coraggio e il suo spirito di solidarietà.

La cerimonia in piazza Municipio

La cerimonia si è tenuta proprio in piazza Municipio, il luogo della tragedia. Alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del governatore Roberto Fico, del sindaco Gaetano Manfredi e del prefetto Michele di Bari, i familiari di Giogiò e numerosi rappresentanti delle istituzioni hanno partecipato alla commemorazione.

La madre di Giogiò, Daniela Di Maggio, ha rilanciato il valore della memoria, sottolineando l’importanza di non dimenticare il martirio del figlio. “Ha portato il ‘noi’ nella nostra società dell’io”, ha affermato, evidenziando come il gesto di Giogiò rappresenti un esempio di solidarietà e responsabilità.

La proposta per piazzale Tecchio

Durante la cerimonia, Daniela Di Maggio ha avanzato una proposta concreta: intitolare a Giovanbattista Cutolo piazzale Tecchio, lo spazio antistante lo stadio maradona. “Invece di chiamarlo piazzale Tecchio, chiamiamolo piazzale Giovanbattista Cutolo. Partiamo anche da qui”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di riflettere sulla memoria dei luoghi pubblici.

Il messaggio di Giogiò e la battaglia della madre

Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha ricordato Giogiò come un ragazzo perbene, un musicista con una grande passione e tutta la vita davanti. “Non dobbiamo aspettare che un ragazzo muoia per trasformarlo in un simbolo”, ha affermato, evidenziando come il messaggio di Giogiò sia quello di restare semplicemente ragazzi, con i loro sogni e le loro passioni.

Daniela Di Maggio ha trasformato il dolore in una battaglia civile, continuando a parlare di giovani, scuola, prevenzione e responsabilità. Anche la musica è diventata parte di questo impegno, con l’orchestra dedicata a Giogiò che offre ai ragazzi un’alternativa alla violenza.

La violenza giovanile e il ricordo di Giogiò

Il ricordo di Giogiò porta inevitabilmente a interrogarsi sulla violenza giovanile. Una lite nata per motivi banali si è trasformata in una tragedia, spezzando la vita di un giovane che aveva scelto di intervenire per difendere i propri amici. Questo evento ha scosso la città e ha portato alla luce la necessità di riflettere sulle cause della violenza e sulle modalità per prevenirla.

La memoria di Giogiò continua così a trasformarsi in una richiesta di responsabilità. Non solo per ricordare come è morto, ma soprattutto per non dimenticare come viveva. Il suo esempio rimane un faro di speranza e un richiamo alla solidarietà e al rispetto reciproco.

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