La tensione è alta all’Hub del Palazzetto di Monterusciello, dove circa 50 persone tra adulti e bambini, vivono in condizioni sempre più precarie dal 31 luglio data del terremoto che ha sconvolto i Campi Flegrei. Nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2026 la situazione è degenerata con l’incendio di due cassonetti, un gesto estremo per denunciare una situazione che gli sfollati definiscono insostenibile.
La protesta degli sfollati e l’intervento delle forze dell’ordine
Il piccolo rogo è stato domato grazie all’intervento dei poliziotti del commissariato di Pozzuoli ma la nube di fumo ha invaso l’area dove gli sfollati sono costretti a vivere. La protesta è nata dalle difficoltà che queste persone stanno affrontando quotidianamente, tra cui la mancanza di alloggi adeguati e l’interruzione della fornitura di pasti caldi.
Le condizioni di vita insostenibili
Gli sfollati denunciano che i proprietari degli immobili chiedono fino a 800 euro per un bilocale, oltre a numerose garanzie, rendendo quasi impossibile trovare una sistemazione. A peggiorare la situazione, le autorità hanno fornito solo un frigorifero e alcuni tavoli, costringendo gli sfollati a mangiare all’esterno del Palazzetto. «Ci stanno trattando come gli animali» ha dichiarato uno degli sfollati, esprimendo tutta la frustrazione e la disperazione che stanno vivendo.
L’incontro con il sindaco e le richieste degli sfollati
Nelle prossime ore, una delegazione di sfollati incontrerà il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni per discutere delle loro condizioni e delle soluzioni possibili. Gli sfollati chiedono soprattutto alloggi dignitosi e un miglioramento delle condizioni di vita all’interno del Palazzetto. La situazione è critica e richiede un intervento immediato per evitare ulteriori tensioni.
La protesta di Monterusciello è solo l’ultimo episodio di una serie di difficoltà che gli sfollati stanno affrontando da mesi. La speranza è che l’incontro con il sindaco possa portare a soluzioni concrete e a un miglioramento delle condizioni di vita per queste persone, che hanno già subito troppo.



