Napoli ha reso omaggio a Vincenzo Galgano, una delle figure più eminenti della magistratura italiana, con l’intitolazione dell’aula 311 della Corte d’Appello a suo nome. La cerimonia, ricca di emozioni e significati, ha riunito magistrati, rappresentanti delle istituzioni e della comunità giudiziaria, celebrando un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio della giustizia.
Vincenzo Galgano, scomparso l’anno scorso ha avuto una carriera straordinaria, ricoprendo ruoli di grande responsabilità come procuratore generale di Napoli e presidente di corte d’Assise. Tra i suoi momenti più significativi, la firma della condanna per Raffaele Cutolo un evento che ha segnato profondamente la storia giudiziaria del Paese.
Un tributo alla carriera di un magistrato eccezionale
La cerimonia di intitolazione ha visto la partecipazione di numerose autorità e personalità del mondo giudiziario. Al tavolo dei relatori, la presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli ha tracciato un profilo dettagliato di Vincenzo Galgano, sottolineando la sua lunga e prestigiosa carriera interamente dedicata alla magistratura e alle istituzioni, che ha servito per oltre mezzo secolo.
Covelli ha ricordato in particolare il ruolo di Galgano come presidente della prima sezione della Corte d’Assise, evidenziando la pronuncia della sentenza di condanna di Raffaele Cutolo per l’omicidio del Direttore del Carcere di Poggioreale, Giuseppe Salvia. Un momento cruciale in una stagione complessa e delicata della storia giudiziaria italiana.
Le parole di Aldo Policastro: un uomo di grande professionalità
Aldo Policastro Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, ha condiviso i suoi ricordi su Vincenzo Galgano, descrivendolo come un uomo di grande capacità e professionalità. Policastro ha sottolineato la passione civile e la schiettezza di Galgano, che lo hanno sempre contraddistinto. ‘Era un uomo di grande capacità e di grande professionalità, capace di trasmettere messaggi importanti. Il suo percorso è sintomatico di una preparazione poliedrica, che lo ha sempre contraddistinto. Tuttavia affermava Ho fatto sempre e solo il magistrato‘, ha dichiarato Policastro.
La presenza delle autorità e della famiglia
Alla cerimonia erano presenti anche i figli di Vincenzo Galgano, Giuseppe, Francesca e Maria Patrizia, che hanno condiviso i loro ricordi e le loro emozioni. Tra le autorità presenti, il Questore di Napoli Maurizio Agricola, il Capo di Gabinetto del Comune di Napoli Maria Grazia Falciatore, il Generale Biagio Storniolo, Comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, il Generale Francesco Gargaro, Comandante legione Campania dei Carabinieri, il Generale Carmine Virno, Generale di Brigata della Guardia di Finanza, il Presidente della Camera Penale di Napoli Marco Muscariello, nonché il già presidente della Corte d’Appello di Napoli Antonio Buonajuto, i già Procuratori generali Luigi Mastrominico e Luigi Riello e vari esponenti dell’Accademia.
Questa cerimonia ha rappresentato un momento di riflessione e di omaggio a un uomo che ha dedicato la sua vita alla giustizia, lasciando un’impronta indelebile nella storia della magistratura napoletana e italiana.



