Kellie Finlayson, oggi 30enne, ha vissuto un incubo che molte persone non riescono nemmeno a immaginare. Per sette lunghi anni, ha convissuto con fastidi addominali, fluttuazioni di peso e dolori intestinali, attribuendoli a cause banali e trascurando i segnali del suo corpo. Solo nel 2021, tre mesi dopo aver dato alla luce sua figlia Sophia, ha ricevuto una diagnosi che avrebbe cambiato per sempre la sua vita: cancro al colon al quarto stadio.
La sua storia è un potente monito sull’importanza di ascoltare il proprio corpo e non sottovalutare i sintomi, soprattutto quando si tratta di una malattia insidiosa come il cancro al colon. Kellie ha deciso di condividere la sua esperienza sui social per sensibilizzare l’opinione pubblica e incoraggiare le persone a non ripetere i suoi errori.
Sintomi ignorati e diagnosi tardiva
In un’intervista a People, Kellie ha raccontato come abbia ripetutamente trascurato i sintomi, attribuendoli a cause banali e credendo alle rassicurazioni di chi le diceva che era troppo giovane e in forma per avere qualcosa di serio. “È davvero difficile capire cos’è il cancro al colon perché è molto simile al ciclo mestruale, quindi è stato molto facile ignorarlo e attribuirlo a qualcos’altro”, ha spiegato.
Kellie ha trattato i singoli sintomi man mano che si presentavano, assumendo lassativi in caso di stitichezza o farmaci antidiarroici se le sue feci erano “troppo molli”. “Ho semplicemente preso i farmaci e ho lasciato che, immagino, mi dicessero cosa c’era che non andava nel mio corpo senza mai fare alcun esame”, ha ammesso. “Non li ho presi sul serio, quindi non ho insistito per avere delle risposte.”
La diagnosi e il percorso di cura
La diagnosi è arrivata nel 2021, subito dopo il parto. Inizialmente le era stato detto che aveva un cancro al colon al terzo stadio, ma le scansioni hanno mostrato che il tumore aveva già metastatizzato, portandolo al quarto stadio, ovvero quello terminale. “Quando mi è stata diagnosticata la malattia, una delle prime amiche a cui l’ho detto, che mi conosce da quando avevo forse 15 anni, non si è sorpresa perché le avevo parlato tante volte dei miei problemi intestinali”, ha ricordato Kellie.
Kellie si è sottoposta a un intervento chirurgico, che includeva una colostomia temporanea, seguito da oltre 80 cicli di chemioterapia intensiva e altri trattamenti. Inizialmente, il trattamento sembrò avere successo e, a luglio 2022, le scansioni non mostravano più tumori visibili, sebbene cellule cancerose microscopiche fossero ancora presenti in sette linfonodi. Tuttavia, il cancro si era spostato ai polmoni. Dopo un nuovo ciclo di chemioterapia e un’intervento, il suo cancro è stato tenuto sotto controllo con terapie continue e controlli periodici.
La sensibilizzazione sui social
Oggi, Kellie continua a convivere con un cancro al colon metastatico, e le sue cure sono incentrate sul mantenimento della stabilità della malattia, preservando al contempo la sua qualità di vita. Sui social, racconta la sua storia per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione, condividendo spesso anche gli aspetti meno piacevoli della malattia.
La sua storia è un esempio di resilienza e un potente monito per tutti. Kellie spera che la sua esperienza possa aiutare altre persone a non ripetere i suoi errori e a prendere sul serio i sintomi del corpo. “Non voglio che altre persone debbano passare attraverso ciò che ho passato io”, ha detto. “Se posso aiutare anche solo una persona a riconoscere i sintomi e a cercare aiuto in tempo, allora tutto questo avrà un senso.”



