13 Settembre 2026 🌤 31°

America’s Cup 2027: Ken Read e il sogno di Napoli

Ken Read, leggenda della vela, si prepara per l'America's Cup a Napoli. Scopri il suo legame con l'Italia e il sogno di vincere la prestigiosa competizione.

America’s Cup 2027: Ken Read e il sogno di Napoli

Ken Read, uno dei velisti più celebri al mondo e CEO dell’American Racing Challenger Team Usa è pronto a vivere un’avventura unica a Napoli. A poco più di dieci giorni dal via della regata preliminare dell’America’s Cup 2027 in programma dal 24 al 27 settembre, Read ha condiviso le sue aspettative e il suo legame con l’Italia.

In un’intervista diffusa dai canali ufficiali di Sport e Salute soggetto attuatore dell’America’s Cup 2027 incaricato dal Governo italiano Read ha sottolineato l’importanza della trasformazione di Bagnoli e l’eredità che la Coppa può lasciare sul territorio.

La rigenerazione di Bagnoli e l’eredità dell’America’s Cup

“Quando guardi l’area di Bagnoli e vedi tutti i lavori che si stanno facendo, ti rendi conto che alla fine saranno l’Italia e Napoli a vincere”, ha dichiarato Read. La sua visione coincide con quella del suo team: “Una parte fondamentale della nostra legacy è portare la vela a un pubblico più ampio e soprattutto ai giovani. Per noi non è semplicemente importante, è fondamentale”.

Questa filosofia trova un parallelo negli Stati Uniti, dove Sail Newport il club di riferimento del team, è impegnato nella diffusione della vela e nell’avvicinamento dei più giovani allo sport. In Italia, il Governo sta lavorando per portare la vela e la cultura del mare nelle periferie, creando nuove opportunità per i ragazzi, a partire da Caivano.

L’esordio di American Racing Challenger Team Usa

“Siamo qui per imparare. È quasi assurdo dirlo ad alta voce, ma questa è la nostra prima regata”, ha ammesso Read. Tuttavia, l’ambizione non manca: “Ci piace vincere? Certo. Non saremmo qui se non volessimo vincere”.

Per Read, l’Italia è anche una storia personale. “Amo l’Italia. Ho navigato con diversi programmi italiani nel corso degli anni”, ha confessato. “Cosa c’è da non amare? Le persone, il cibo straordinario, il clima meraviglioso. A questo aggiunge il fascino di una cultura che, secondo Read, rende l’esperienza italiana ‘molto diversa e meravigliosa’.

Il legame con Napoli e il sogno di vincere l’America’s Cup

Napoli è legata a un ricordo del 1984, quando Read arrivò in città per raggiungere Capri. Il primo impatto fu memorabile, grazie a un taxi: “Non sono mai stato così spaventato in vita mia durante una corsa attraverso Napoli”, ha raccontato con una battuta. “Sono felice di dire che non è cambiato nulla!”

L’America’s Cup, per Read, può diventare anche un ponte tra Italia e Stati Uniti: “Vogliamo raggiungere il pubblico più ampio possibile, con un sorriso sul volto e un atteggiamento positivo. Credo che sia qualcosa di cui il mondo abbia bisogno in questo momento”.

Mentre Napoli si prepara alla prima sfida, il team americano guarda già oltre: “Questa regata non riguarda solo la vela. Serve a imparare come deve funzionare ogni giorno l’intero team”, ha spiegato Read. Con un sogno ancora da realizzare: “Spero che i momenti migliori della mia carriera debbano ancora arrivare. Voglio provare a vincere l’America’s Cup, ma il nostro è un progetto a lungo termine. E questo è solo l’inizio”.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Napoli adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 37 · NO₂ 3 µg/m³