Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, ha mostrato tutta la sua emotività dopo il pareggio per 2-2 contro il Milan. Un mix di orgoglio per il primo tempo e amarezza per il calo nel secondo tempo, che ha permesso ai rossoneri di rimontare da 2-0 a 2-2.
Il tecnico biancoceleste ha sottolineato come la sua squadra abbia commesso errori tattici, abbassandosi troppo e rendendosi vulnerabile. “Siamo stati nel capanno e noi non ci sappiamo stare”, ha dichiarato, riferendosi alla difficoltà della Lazio nel gestire situazioni difensive prolungate.
Un inizio di stagione promettente
La Lazio ha iniziato il campionato con il piede giusto, ottenendo tre vittorie e un pareggio nelle prime quattro giornate. Un avvio storico per il club, che per una notte ha indossato la maglia da capolista. Tuttavia, il pareggio con il Milan ha interrotto questa straordinaria sequenza.
Gattuso ha commentato anche le dichiarazioni del direttore sportivo Angelo Fabiani, che aveva fissato la qualificazione alle coppe europee come obiettivo minimo stagionale. Il tecnico non ha nascosto il suo disaccordo: “Non dico se sono d’accordo o no. Noi abbiamo già abbastanza pressioni addosso, giocare nelle condizioni in cui stiamo giocando non è facile e non è corretto parlare d’Europa.”
La passione dei tifosi e l’assenza all’Olimpico
Prima della partita, i tifosi della Lazio hanno accompagnato la squadra dal centro sportivo di Formello fino allo stadio, ma hanno deciso di disertare ancora l’Olimpico. Gattuso ha espresso la sua emozione per questo gesto: “Qui le persone hanno il veleno dentro, guai a chi tocca la squadra, loro si infuriano.”
Il tecnico ha anche scherzato sui suoi allenamenti: “Mi fa male l’adduttore, mi sono stirato. Rispetto a quando giocavo io, però, durante i torelli in allenamento stavo spesso in mezzo. Sbagliavo spesso, ora invece accade raramente che sia io a stare al centro.”
L’impronta di Gattuso e la cultura del lavoro
Gattuso ha parlato anche delle sue precedenti esperienze alla guida di Milan e Napoli, sottolineando l’impronta lasciata nei due club. “Vado via dal Milan e vincono il campionato, ho lasciato mentalità e cultura del lavoro. Vado via dal Napoli e vincono il campionato, non è un caso perché io vivo per questo.”
Il tecnico ha ribadito l’importanza della disciplina e della cultura del lavoro, elementi su cui ha lavorato fin dal primo giorno con la Lazio. “Per me questo è importante, tutti i giocatori mi riconoscono questo perché ci tengo. Su questo abbiamo lavorato dal primo giorno, è normale quando hai a che fare con ragazzi per bene fargli capire che il lavoro paga.”
Gattuso ha concluso ringraziando il gruppo per l’impegno mostrato finora e ha espresso la sua fiducia nel percorso intrapreso. “Se riusciamo a fare queste prestazioni il merito è loro”, ha affermato, sottolineando l’importanza di continuare a lavorare con determinazione.



