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Allegri segna il record negativo di punti in Serie A

Il Napoli registra il più basso punteggio di una decade, dietro a Garcia, con 7 punti in cinque turni.

Allegri segna il record negativo di punti in Serie A

Il Napoli ha chiuso le prime cinque giornate di Serie A con appena 7 punti un risultato che non si vedeva da più di un decennio. Il tecnico Massimiliano Allegri si trova così a dover rispondere di un inizio di campionato considerato il più critico degli ultimi undici anni, addirittura peggiore di quello ottenuto da Rudi Garcia nella stagione 2023/24.

Il pareggio contro la Fiorentina, conclusosi 1-1, ha confermato le difficoltà evidenti nella costruzione del gioco e nella capacità di chiudere le partite. Con un divario di sei punti dalla vetta, la squadra partenopea resta ben al di sotto delle aspettative di una tifoseria che auspicava un ritorno al vertice.

Un avvio storico negativo per il Napoli

Secondo i dati ufficiali, il punteggio di 7 punti è il più basso raggiunto dal club nella decima stagione più recente. Solo nel 2015/16, sotto la guida di Maurizio Sarri, il Napoli totalizzò 6 punti dopo cinque appuntamenti; tuttavia, quell’anno la squadra iniziò con un diverso assetto tattico e diverse problematiche. Il risultato attuale,

Fattori chiave: infortuni e età avanzata della rosa

Tra i motivi che hanno condizionato questo andamento, gli infortuni occupano un ruolo preponderante. Allegri ha dovuto fare a meno di giocatori fondamentali come BuongiornoAlisson SantosSpinazzolaMcTominayMeretMarianucci e Giovane. Anche Anguissa appena rientrato, ha dovuto abbandonare nuovamente il campo durante l’incontro con la Fiorentina, a causa di un nuovo risentimento muscolare.

Lista dei giocatori indisponibili

La mancanza di Buongiorno e Alisson Santos ha inciso sulla solidità difensiva, mentre l’assenza di Spinazzola e McTominay ha indebolito il centrocampo, riducendo le opzioni di transizione. Meret titolare tra i pali, è stato costretto a cedere il posto a un sostituto ancora poco testato, aggravando la vulnerabilità in porta.

Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dall’età media della rosa che ha raggiunto i 28,5 anni, la più alta di tutta la Serie A. Nonostante gli inserimenti di giovani promettenti come Favasuli (2004) e Badiashile (2001), la squadra rimane ancorata a un nucleo veterano, penalizzando la capacità di resistenza fisica e la rapidità di recupero dagli infortuni.

Impatto sulla Champions League e prospettive future

Il contesto di difficoltà domestica si è riflesso anche sulla scena europea. Il Napoli è stato sconfitto 1-0 dall’Arsenal nella partita di ritorno di Champions League, dimostrando una prestazione opaca e priva del carattere competitivo necessario a superare la fase a gironi. Dopo l’eliminazione nell’ultima edizione, la pressione su Allegri è aumentata: dovrà ora trovare una rotta di riscatto sia in Italia che in Europa.

Le prossime sfide saranno decisive per valutare la capacità del tecnico di invertire la rotta. Una eventuale ripresa dipenderà dalla tempistica di ritorno dei giocatori infortunati, dalla capacità di sfruttare al meglio i giovani ingressi e da eventuali aggiustamenti tattici volti a rendere la squadra più fluida e meno dipendente da singoli individui.

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