Nel contesto di una campagna nazionale volta a difendere il Made in Italy dalle imitazioni, la Guardia di Finanza di Napoli ha effettuato un’operazione che ha portato al sequestro di più di 2.300 magliette contraffatte della SSC Napoli. L’intervento, avvenuto tra il 22 settembre e il 10 ottobre 2026, si è concluso con la denuncia di un cittadino italiano per detenzione a fini di vendita e ricettazione.
Indagine avviata grazie a un profilo TikTok
Il primo indizio è emerso dalla sorveglianza dei contenuti pubblicati sui social. I Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego Napoli hanno individuato un account TikTok che mostrava una presunta “vetrina online” di maglie celebri per il centenario del club. Nei video apparivano le stampe dei nuovi sponsor, il marchio celebrativo e, a distanza di pochi secondi, il link alla pagina di acquisto. Tale attività ha immediatamente sollevato i sospetti delle autorità competenti.
Controllo dell’autovettura e primi 230 esemplari
Gli investigatori hanno effettuato un fermo di routine sul veicolo utilizzato dall’autore dei contenuti. Durante il controllo sono stati rinvenuti 230 magliette corrispondenti esattamente a quelle mostrate nei video TikTok. La qualità delle copie era sorprendente: i dettagli dei loghi, le scritte dei vari sponsor e il nuovo logo di centenario erano riprodotti con precisione quasi professionale.
Perquisizione abitativa e scoperta di ulteriori 2.100 pezzi
Successivamente, una perquisizione dell’abitazione del soggetto, con accesso al box di pertinenza, ha permesso di recuperare più di 2.100 articoli dello stesso tipo. I capi erano accumulati in ordine sistematico, suggerendo una vera e propria attività di vendita all’ingrosso. L’intera merce è stata confiscata e posta sotto sequestro dalle Fiamme Gialle garantendo la conservazione delle prove per il successivo procedimento giudiziario.
Un’etichettatura tecnologicamente ingannevole
Un elemento distintivo della contraffazione era l’applicazione di un’etichetta dotata di tecnologia NFC. Inquadrata con lo smartphone, la label reindirizzava l’utente al sito ufficiale della SSC Napoli creando l’illusione di autenticità. Questo trucco, puramente digitale, ha ingannato numerosi consumatori, conferendo al prodotto una credibilità superficiale ma ingannevole.
Esito legale dell’operazione
Al termine dell’intervento, l’indagato è stato deferito all’Autorità Giudiziaria di Napoli per i reati di detenzione ai fini della vendita di prodotti contraffatti e ricettazione. La denuncia è stata presentata a piede libero, lasciando aperta la possibilità di ulteriori approfondimenti su eventuali collaborazioni o reti più ampie dietro la produzione di tali magliette.
L’azione della Guardia di Finanza si inserisce in un più ampio quadro di operazioni tese a proteggere i consumatori e a salvaguardare i diritti di proprietà intellettuale delle aziende italiane. Il caso delle maglie del Napoli rappresenta un chiaro esempio di come la tecnologia digitale possa essere sfruttata tanto per creare frodi quanto per contrastarle, quando le forze dell’ordine riescono a monitorare i canali social con attenzione.



