Nel tardo pomeriggio del 12 ottobre a Mondragone si è verificato un episodio che ha portato all’intervento dei militari del Reparto Territoriale. Un uomo di 27 anni già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è stato fermato mentre guidava un ciclomotore per un controllo stradale: durante le operazioni di identificazione il giovane avrebbe pronunciato frasi pesanti contro gli operanti.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, le dichiarazioni rivolte al personale includevano minacce di morte e la minaccia di appiccare il fuoco alla caserma.
Fermato durante il controllo: dinamica dell’intervento
Il controllo è iniziato come un normale accertamento del rispetto del Codice della strada: il 27enne era alla guida di un ciclomotore quando è stato fermato dai militari del Reparto Territoriale. Durante la contestazione di alcune violazioni al codice, il giovane ha reagito verbalmente contro i Carabinieri, lanciando parole minacciose che hanno innescato la decisione di procedere con la denuncia. Gli elementi comunicati dagli operanti indicano che le espressioni rivolte ai militari includevano la volontà di arrecare un danno grave, concretizzata dalla minaccia di incendio alla caserma.
Contesto procedurale e misure in corso
Dalla notifica della denuncia è scaturita anche la richiesta avanzata dai militari di verificare la possibilità di un aggravamento della misura cautelare già in vigore nei confronti del giovane. I Carabinieri hanno quindi trasmesso gli atti all’Autorità giudiziaria per una valutazione sull’eventuale inasprimento delle prescrizioni imposte dall’obbligo di presentazione.
Sequestro del veicolo e iter giudiziario
Contestualmente alle operazioni d’identificazione, il ciclomotore su cui si trovava il 27enne è stato sottoposto a sequestro e affidato a una ditta convenzionata per la custodia. Il provvedimento è parte degli atti posti a disposizione dell’Autorità giudiziaria che al momento mantiene l’indagine nella fase delle indagini preliminari. L’esito definitivo sulle responsabilità penali e sulle eventuali sanzioni sarà accertato nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
I militari del Reparto Territoriale hanno redatto il verbale di denuncia e inviato la documentazione alla magistratura competente, che dovrà decidere sui passi successivi. Le contestazioni nei confronti del 27enne riguardano le ipotesi di reato di minaccia e violenza a pubblico ufficiale alla luce delle frasi rivolte ai carabinieri e della specifica minaccia di incendiare la caserma.
La vicenda resta ora nella competenza dell’Autorità giudiziaria che approfondirà i fatti nell’ambito del procedimento penale. Fino a un’eventuale pronuncia definitiva, la posizione del 27enne è da considerarsi indagatoria, nel quadro garantista previsto dal diritto penale.



