Nel cuore di Napoli, il primo dei 22 convogli previsti dal programma di ammodernamento della linea 6 è stato calato nel tunnel di piazzale Tecchio. Realizzato da Hitachi Rail il mezzo arriva già suddiviso in due sezioni da 19 metri, destinate ad essere unite a terra per formare un treno di 39 metri, quasi il 60% più lungo dei tradizionali Ltr90 ancora in esercizio.
Calaggio e prime prove tecniche
Il posizionamento dei due semitreni è avvenuto grazie a un’apertura temporanea predisposta appositamente nel sottosuolo, operazione che ha richiesto la collaborazione di ingegneri civili, operatori della metropolitana e tecnici di Hitachi. Una volta accoppiati, i convogli entreranno in una fase di collaudo intensiva: saranno percorsi oltre 5 000 chilometri di binari di prova, come previsto dall’Ansfisa per verificare frenature, sistemi di climatizzazione e sicurezza dei passeggeri. L’assessore ai Trasporti Edoardo Cosenza ha precisato che questi test sono indispensabili prima di ottenere l’autorizzazione all’esercizio.
Timeline dei test e obiettivi di servizio
Le verifiche dovranno concludersi entro l’inizio di maggio 2027, data in cui si prevede l’avvio dell’America’s Cup. L’obiettivo è rendere operativi almeno due nuovi convogli entro fine aprile-metà maggio, con il secondo previsto in arrivo circa un mese dopo il primo. Una volta completati, la flotta comprenderà quattro treni – due moderni e due residui – consentendo di dimezzare la frequenza da 20 a 10 minuti e, successivamente, di scendere a 4-5 minuti con treni accoppiati da 80 metri.
Capacità e impatto sulla mobilità urbana
Ogni nuovo convoglio potrà trasportare fino a 290 passeggeri contro i 180 dei vecchi Ltr90. La maggiore lunghezza e la disposizione interna più ergonomica garantiranno non solo una capacità incrementata del 250%, ma anche un comfort migliore per gli utenti: climate control più efficiente, sistemi di frenatura avanzati e cabine di guida progettate per ridurre la fatica degli operatori.
Frequenza e riduzione dei tempi di attesa
Grazie alla capacità aggiuntiva, la metropolitana prevede tre fasi di miglioramento: inizialmente le attese scenderanno a 10 minuti, poi a 8 minuti quando i nuovi treni saranno integrati nella routine, e infine, con l’intera flotta a regime, la frequenza potrà arrivare a 4 minuti e mezzo. Questo cambiamento sarà particolarmente rilevante per la tratta che collega Fuorigrotta a Piazza Municipio zona strategica per i flussi turistici e per le attività commerciali.
Prospettive a lungo termine e infrastrutture di supporto
Oltre ai nuovi convogli, la linea 6 beneficerà di un grande deposito-officina in via Campegna, edificato su un’area di 110 000 metri quadrati vicino alla stazione Campi Flegrei. Il complesso ospiterà la nuova sala di controllo, fondamentale per la gestione in tempo reale dei treni più lunghi. Parallelamente, i progetti di estensione verso Bagnoli – con fermate a Neghelli, Acciaieria e, più avanti, Piazza San Luigi – sono già in avanzata fase di progettazione, promettendo di ampliare il bacino di utenza fino a nuovi quartieri.
La combinazione di capacità più alta, frequenze ridotte e nuove infrastrutture dovrebbe trasformare la linea 6 in una delle arterie più efficienti della città.



