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Maxi operazione contro un traffico internazionale di droga dalla Spagna alla Campania

Sei persone raggiunte da ordinanze cautelari nell’ambito di un’indagine su un canale criminale che avrebbe importato cocaina e hashish dalla Spagna per distribuirli in varie piazze di spaccio della Campania e oltre

Maxi operazione contro un traffico internazionale di droga dalla Spagna alla Campania

Un’operazione giudiziaria ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. I provvedimenti, disposti dal GIP su richiesta della stessa Procura, prevedono quattro ingressi in carcere e due arresti domiciliari, e sono stati eseguiti dai militari della Guardia di Finanza di Aversa.

L’indagine è collegata a un filone investigativo più ampio che era già culminato il 21 gennaio 2026 con l’applicazione di dodici misure cautelari. Le attività sono partite ufficialmente nel febbraio 2026, dopo l’arresto in flagranza di un corriere trovato in possesso di circa 50 chilogrammi di cocaina provenienti dalla Spagna.

Il meccanismo del traffico

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la rete avrebbe organizzato un flusso continuo di sostanze stupefacenti dalla Spagna verso l’Italia, con un sistema logistico che prevedeva il trasporto principalmente su gomma, il deposito in luoghi ritenuti sicuri e la successiva distribuzione nelle piazze di spaccio locali. La droga sequestrata finora supera i 300 chilogrammi tra cocaina e hashish, con un valore stimato superiore ai 10 milioni di euro.

Rotte e destinazioni

La droga, una volta arrivata in territorio nazionale, sarebbe stata distribuita nelle principali aree di spaccio della provincia di Napoli, dell’Agro nocerino-sarnese e della provincia di Salerno. Gli investigatori ritengono inoltre che parte dello stupefacente fosse destinata ai mercati esteri, in particolare a Belgio e Paesi Bassi.

Indagati e accuse

L’ordinanza cautelare menziona in modo specifico due soggetti residenti ad Angri e quattro persone domiciliate in Spagna. Per questi ultimi la Procura ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza in relazione al trasporto, su commissione, di un carico di circa 12 chilogrammi di hashish dalla Spagna all’Italia, carico che sarebbe stato destinato a soggetti campani già sottoposti a misure restrittive.

Il quadro investigativo, costruito attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione e pedinamenti, individua ruoli distinti tra committenti, fornitori, trasportatori e distributori, delineando quella che gli inquirenti definiscono un articolato sistema di approvvigionamento e commercializzazione di sostanze stupefacenti.

Sequestri e impatto operativo

Le attività di polizia giudiziaria condotte da febbraio 2026 in poi hanno consentito il sequestro in Italia di oltre 300 kg di droga pronta all’immissione sul mercato. Gli investigatori stimano un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro, cifra che sintetizza l’impatto economico e l’estensione della rete criminale.

Cooperazione internazionale e aspetti proceduralI

Per l’esecuzione delle misure cautelari nei confronti degli indagati residenti in Spagna è stata fondamentale la collaborazione tra diversi organismi di cooperazione internazionale. Tra questi figurano la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia a Madrid, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) e la Policía Nacional spagnola.

Il provvedimento è stato formalmente datato Aversa, 29 maggio 2026 e sottoscritto dal Procuratore della Repubblica Domenico Airoma. La Procura ricorda che si tratta di misure cautelari adottate nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Prospettive investigative

Gli sviluppi recenti vengono presentati dagli investigatori come un ulteriore passo nell’azione volta a smantellare i canali internazionali che riforniscono le piazze di spaccio locali. Le indagini proseguiranno per ricostruire compiutamente i rapporti tra i soggetti coinvolti e per valutare eventuali connessioni con altre attività criminali riconducibili alla medesima rete.

Nel complesso, l’operazione mette in luce come la lotta al traffico di stupefacenti passi non solo attraverso arresti e sequestri, ma anche grazie alla sinergia tra forze dell’ordine nazionali e partner esteri, strumento ritenuto indispensabile per contrastare reti che operano su scala transnazionale.

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