A Volturara Irpina i Carabinieri della locale stazione hanno deferito in stato di libertà una donna di 56 anni, ritenuta responsabile di circonvenzione di incapace. La vicenda è emersa a seguito della denuncia presentata dai parenti di un uomo di 62 anni affetto da disabilità intellettiva, che hanno osservato movimenti di denaro anomali e hanno deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine per chiedere chiarimenti.
Le successive verifiche hanno permesso di ricostruire un percorso finanziario complesso: conti aperti e cointestati, trasferimenti ripetuti e prelievi sistematici che hanno portato all’appropriazione di somme ingenti. L’azione dei familiari si è rivelata fondamentale per avviare gli accertamenti e consentire agli investigatori di mappare le operazioni bancarie interessate.
Il meccanismo ricostruito dagli investigatori
Secondo gli elementi raccolti, la donna avrebbe sfruttato lo stato di vulnerabilità della vittima per indurla ad aprire diversi rapporti bancari e postali, con la modalità di cointestazione a suo favore. Tra ottobre 2026 e gennaio 2026 il 62enne sarebbe stato convinto a eseguire numerosi trasferimenti dal conto a lui esclusivamente intestato verso quei conti condivisi. Una volta accreditati i fondi, la 56enne li avrebbe prelevati, appropriandosi complessivamente di oltre 400.000 euro.
Come venivano organizzati i trasferimenti
Le indagini hanno evidenziato una sequenza ripetuta di movimenti: piccoli e grandi bonifici verso i conti cointestati, seguiti da prelievi in contanti o disposizioni che rendevano difficile il recupero immediato delle somme. Questo schema ha permesso agli investigatori di individuare la correlazione tra i versamenti effettuati dal conto personale del 62enne e gli importi poi sottratti dalla donna.
Denuncia e atti giudiziari
A valle delle verifiche, i militari hanno denunciato la 56enne alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino. L’Autorità Giudiziaria, condividendo le risultanze investigative, ha emesso nei suoi confronti un avviso di conclusione delle indagini preliminari per il reato di circonvenzione di incapace. L’avviso segna l’atto formale che precede eventuali decisioni processuali e contiene l’elenco delle contestazioni mosse dall’accusa.
Ruolo dei familiari e importanza della segnalazione
Il caso sottolinea quanto sia cruciale l’attenzione dei parenti e dei tutori nei confronti delle persone più fragili: la tempestiva segnalazione dei familiari ha permesso di bloccare ulteriori operazioni sospette e di porre alla luce un sistema che, se non intercettato, avrebbe potuto prosciugare completamente il patrimonio del 62enne. Il supporto della comunità e delle forze dell’ordine è spesso decisivo per tutelare soggetti vulnerabili.
Conseguenze e considerazioni finali
La vicenda di Volturara Irpina rimette al centro il tema della protezione economica delle persone con disabilità: oltre alla responsabilità penale, emergono questioni pratiche su come prevenire abusi. Il caso porta all’attenzione la necessità di misure come la verifica periodica dei movimenti bancari, la consulenza legale e la figura del tutore quando i soggetti non sono in grado di gestire autonomamente i propri interessi. Le autorità continuano gli accertamenti, mentre la donna dovrà rispondere alle imputazioni formulate dalla Procura.
In sintesi, l’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Volturara Irpina evidenzia un metodo consolidato di appropriazione mediante conti cointestati e trasferimenti ripetuti, e ribadisce l’importanza della vigilanza familiare e dell’intervento tempestivo delle forze dell’ordine per tutelare i più deboli.