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Addio a monsignor Mario Milano, guida della diocesi di Aversa

È scomparso a 90 anni monsignor Mario Milano: figura chiave per le comunità colpite dal sisma e per la diocesi di Aversa

Addio a monsignor Mario Milano, guida della diocesi di Aversa

Si è spento all’età di 90 anni monsignor Mario Milano, figura nota nel mondo ecclesiastico della Campania e oltre. Nella sua lunga vicenda sacerdotale ha ricoperto ruoli di responsabilità che hanno segnato la vita di intere comunità, in particolare quelle dell’Irpinia e della diocesi normanna. La notizia della sua morte, resa nota il 24 maggio 2026, ha suscitato cordoglio e ricordi di un impegno pastorale costante e concreto.

Nel corso della sua vita monsignor Milano fu riconosciuto non solo come pastore ma anche come promotore di iniziative per la ricostruzione e la cura delle parrocchie. Dopo il ritiro dal governo attivo della diocesi, scelse di stabilirsi a Frattamaggiore, mantenendo un legame saldo con la comunità locale. I funerali sono stati annunciati domani alle 15.30 nella cattedrale di Aversa.

Percorso episcopale e incarichi

La nomina episcopale segnò tappe importanti nella carriera di monsignor Milano: fu ordinato vescovo dall’allora papa Giovanni Paolo II e chiamato a servire l’arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia dal 1990 al 1998. Successivamente assunse la guida della diocesi di Aversa, carica che mantenne dal 1998 fino al 2011. Questi incarichi testimoniano un percorso di responsabilità progressiva e di fiducia da parte della Santa Sede, caratterizzato da un approccio pastorale attento alle esigenze delle comunità locali.

Interventi nelle aree colpite dal sisma

Durante il servizio in Irpinia, monsignor Milano si distinse per l’impegno nella ricostruzione delle strutture religiose colpite dal terremoto del 1980. Promosse la riapertura di numerose chiese e sostenne progetti tesi a ridare vita agli spazi di culto e di comunità. Questo lavoro non fu soltanto tecnico ma anche simbolico: la cura delle chiese divenne un segnale di speranza e normalità per i fedeli delle zone più colpite.

L’eredità pastorale ad Aversa

Nel periodo alla guida della diocesi normanna, monsignor Milano promosse eventi e momenti di confronto ecclesiale che lasciarono un segno duraturo. Tra questi ricordiamo la celebrazione di un congresso eucaristico e lo svolgimento di un sinodo diocesano, occasioni in cui si affrontarono temi di vita comunitaria, pastorale e di rinnovamento. Tali iniziative contribuirono a consolidare relazioni tra parrocchie e a stimolare la partecipazione dei laici.

Presenza sul territorio e relazioni

Originario della Calabria, monsignor Milano era molto conosciuto anche nel Salernitano e in particolare lungo la costiera amalfitana, dove la sua opera pastorale aveva lasciato tracce di vicinanza e sostegno. Dopo il termine del suo ministero attivo decise di stabilirsi a Frattamaggiore, mantenendo così legami con la comunità campana e continuando a esercitare un ruolo di riferimento morale e spirituale per molti fedeli.

Il cordoglio e i funerali

La notizia della scomparsa ha suscitato messaggi di stima e ricordo. Tra le testimonianze si distingue quella del sindaco di Aversa, Francesco Matacena, che ha sottolineato come la comunità si stringa «in preghiera nel ricordo riconoscente di un uomo che ha dedicato la propria vita alla Chiesa e al bene comune». Matacena ha rimarcato il contributo di monsignor Milano «con equilibrio, ascolto e spirito di servizio», qualità che hanno caratterizzato il suo ministero episcopale.

I funerali si svolgeranno domani alle 15.30 nella cattedrale di Aversa, dove le comunità potranno rendere omaggio e ricordare il suo servizio. La celebrazione offrirà un momento di raccoglimento e di riconoscimento per la vita dedicata alla cura delle persone e delle parrocchie, confermando il ruolo centrale che la figura del vescovo può avere nella vita civile ed ecclesiale del territorio.

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