In un colpo di scena che ha sorpreso molti, il sindaco di Ercolano Antonietta Garzia ha scelto Luigi Luciani come capo di gabinetto, abbandonando le sue precedenti promesse di promuovere le quote rosa nell’amministrazione comunale. La nomina, formalizzata a seguito di un bando pubblico, ha suscitato molte domande sul futuro delle politiche di genere nella città degli Scavi.
La svolta di Garzia: da femminista a pragmatica
Antonietta Garzia, nota per la sua crociata femminista durante la campagna elettorale, ha deciso di mettere da parte le sue promesse di parità di genere. La nomina di Luciani, ex vicesindaco e principale sostenitore di Garzia durante la sua ascesa politica, è stata vista come un segnale chiaro della sua nuova strategia politica. Il bando pubblico aveva attirato 46 candidati, molti dei quali donne con curriculum di tutto rispetto, ma alla fine la scelta è ricaduta sul fedelissimo Luciani.
Il ruolo di Luciani nell’amministrazione
Luciani, che ha firmato un contratto a tempo determinato della durata del mandato del sindaco, avrà un ruolo di assoluto primo piano. Tra le sue responsabilità ci saranno la gestione dei rapporti con i gruppi consiliari, il supporto alla sindaca nel monitoraggio delle priorità operative e la predisposizione delle linee di indirizzo politico. Questo ruolo ricorda la collaborazione già sperimentata tra i due in campo professionale e politico.
Il consiglio comunale riparte, ma la politica è in pausa
Mentre il consiglio comunale di Ercolano riprende i suoi lavori dopo la pausa estiva, la politica sembra essere rimasta in ferie. La prima seduta post-vacanze, prevista per il 9 settembre, vedrà la ratifica di alcuni accordi e la gestione di debiti fuori bilancio, ma nulla di straordinario. L’argomento più importante all’ordine del giorno è la ratifica dell’accordo di programma legato al Prius, un programma di rigenerazione urbana sostenibile finanziato con 13 milioni di euro di fondi Fesr.
Le urgenze di Ercolano
Tra i cantieri, i servizi e le scelte politiche da accelerare, l’amministrazione comunale sembra procedere con il passo corto. Le ratifiche di due variazioni di bilancio di previsione 2026-2028 e la gestione di debiti fuori bilancio per un totale di centomila euro sono tra gli argomenti principali. Tuttavia, mancano discussioni su nuove politiche o provvedimenti strategici che possano misurare la maggioranza sulle questioni più sensibili per Ercolano.
La politica, sembra, è rimasta in ferie.



