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Capua, Villa Comunale pronta per Halloween nonostante tre bandi deserti

Una festa di Halloween a Capua riaccende il dibattito sulla sicurezza della Villa Comunale dopo tre bandi andati deserti.

Capua, Villa Comunale pronta per Halloween nonostante tre bandi deserti

La Villa Comunale di Capua, chiusa al pubblico da diversi anni, è stata improvvisamente indicata come sede di una festa di Halloween prevista per il 31 ottobre e il 1 novembre. La notizia ha sollevato numerosi interrogativi, soprattutto perché lo stesso bene è stato oggetto di tre bandi che non hanno trovato acquirenti, a causa di vincoli della Soprintendenza e delle ingenti garanzie richieste ai futuri gestori.

Il Comune di Capua ha, infatti, pubblicato i documenti relativi alle procedure di affidamento, evidenziando che la Villa era considerata un bene in stato di abbandono, con problemi di manutenzione, sicurezza e fruibilità. Le gare prevedevano interventi di revisione della pavimentazione, superamento delle barriere architettoniche, verifica degli impianti e ripristino dei servizi igienici, oltre a una copertura assicurativa minima di un milione di euro per responsabilità civili.

Band i falliti e le richieste di sicurezza per la Villa Comunale

I tre bandi lanciati dal Comune hanno fallito perché le condizioni richieste ai concessionari erano troppo gravose. Oltre all’obbligo di rispettare il decreto legislativo 42/2004, gli atti di gara richiedevano il rispetto dell’articolo 21, relativo agli interventi soggetti all’autorizzazione dell’autorità di tutela, e dell’articolo 106, che disciplina la concessione in uso dei beni culturali pubblici. In pratica, chi avrebbe potuto gestire la struttura doveva impegnarsi in lavori di ammodernamento, garantire l’accessibilità e stipulare una polizza assicurativa con un massimale non inferiore a un milione di euro.

Vincoli normativi e obblighi di garanzia

Il vincolo culturale imposto dalla Soprintendenza rende ogni modifica al sito soggetta a autorizzazione preventiva. Questo include l’installazione di strutture temporanee, come i gonfiabili previsti per la festa, e l’allestimento di un’area food. Nessuna delle procedure di gara aveva confermato la disponibilità di tali autorizzazioni, lasciando aperto il dubbio se la Villa fosse realmente idonea a ospitare un pubblico, soprattutto bambini e famiglie.

La decisione di aprire la Villa per Halloween

La notizia del possibile utilizzo della Villa per Halloween è emersa durante una riunione tenutasi all’interno del complesso, organizzata dalla vicesindaca Marisa Giacobone. La stessa Giacobone ha condiviso una fotografia dell’incontro sui social, mostrando la presenza di giovani promotori dell’evento. In tale contesto, uno dei giovani organizzatori ha chiesto quale ufficio fosse competente per rilasciare le necessarie autorizzazioni, denotando una certa confusione sull’iter amministrativo.

L’assessore agli eventi Vincenzo Corcione è stato citato nella documentazione, ma rimane poco chiaro quale ruolo abbia avuto nella valutazione delle condizioni di sicurezza. La trasparenza è fondamentale: cittadini e partecipanti hanno il diritto di conoscere le verifiche svolte, le autorizzazioni ottenute e le coperture assicurative stipulate prima di autorizzare l’apertura al pubblico.

Le domande sulla trasparenza e sulla responsabilità

Gli organizzatori, un gruppo di giovani appartenenti a un’associazione locale, hanno manifestato entusiasmo per la festa, ma la loro buona volontà non può sostituire le verifiche tecniche obbligatorie. Sono state controllate la stabilità degli alberi, la percorribilità delle vie di esodo, la conformità degli impianti elettrici e la sicurezza delle strutture gonfiabili? Quali professionisti hanno effettuato i sopralluoghi? Quali uffici hanno rilasciato le autorizzazioni per l’area food?

Secondo i bandi, il futuro concessionario avrebbe dovuto stipulare una polizza assicurativa con un massimale di un milione di euro per danni a terzi, ai prestatori d’opera e al bene stesso. Non è stato ancora chiarito se lo stesso requisito sia stato imposto all’associazione organizzatrice della festa di Halloween, né se la copertura sia stata attivata. L’assenza di documentazione pubblica alimenta il sospetto che le regole sulla sicurezza siano state “elastiche” solo perché l’evento porta visibilità al Comune.

La Villa Comunale di Capua resta al centro di una contraddizione amministrativa: da un lato un bene ritenuto inagibile per una concessione trentennale, dall’altro un’occasione di utilizzo temporaneo per una festa. La cittadinanza, le famiglie e i bambini meritano risposte chiare, atti ufficiali e una verifica indipendente che confermi la piena conformità alle norme di sicurezza, urbanistiche e culturali.

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