Martedì 20 ottobre, alle ore 12:02, i Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Montesarchio hanno portato a termine un’operazione di sequestro che ha portato alla luce più di un kilogrammo e mezzo di hashish e marijuana. I due individui coinvolti, un diciannovenne e un ventitréenne di Acerra, sono stati trattenuti con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento rientra in una più ampia strategia di prevenzione e contrasto alla diffusione di stupefacenti lungo l’asse Napoli-Montesarchio, una zona considerata una via di transito privilegiata per le reti criminali dedicate al traffico di droghe. L’azione è stata coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento che ha intensificato i controlli su percorsi come la statale Appia, dove è avvenuto il fermo.
Operazione lungo l’asse Napoli-Montesarchio
Durante una routine di pattugliamento, gli agenti hanno individuato un’auto sospetta nel tratto dell’Appia che attraversa il territorio sannita. Un controllo di routine ha portato alla scoperta di un consistente carico di droghe nascoste nel bagagliaio. Il sequestro è stato possibile grazie alla rapidità dell’unità radiomobile, che ha potuto isolare il veicolo senza creare pericoli per gli automobilisti circostanti.
Il profilato dei due sospetti
I due giovani, entrambi originari di Acerra, erano i soli occupanti dell’autovettura al momento del fermo. Il più giovane, 19enne, e il più maturo, 23enne, sono stati immediatamente sottoposti a perquisizione personale e al controllo del veicolo, durante i quali è stata rinvenuta la quantità di sostanze stupefacenti. La Procura di Benevento ha poi disposto arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
Dettagli del sequestro e conseguenze giudiziarie
Il quantitativo di droga sequestrato, superiore a un chilo e mezzo, comprendeva sia hashish che marijuana di qualità presumibilmente dedicata al mercato locale. Le indagini preliminari indicano che il carico era destinato alla distribuzione lungo l’asse Napoli-Montesarchio, un corridoio frequentato da numerosi gruppi criminali per il trasporto di stupefacenti.
Dopo il fermo, i due soggetti sono stati condotti presso la caserma dei Carabinieri, dove hanno sostenuto l’interrogatorio. Successivamente, la Procura ha disposto l’arresto domiciliario misura precauzionale volta a garantire la presenza degli indagati durante le indagini. La fase successiva prevede la valutazione del caso da parte del giudice per le indagini preliminari, che deciderà se confermare le accuse di detenzione ai fini di spaccio.
Questa operazione mette in evidenza l’impegno congiunto delle forze dell’ordine del territorio campano nel contrastare il traffico di stupefacenti, soprattutto in aree considerate snodi logistici strategici. Il risultato dimostra come il controllo costante dei percorsi critici possa interrompere le reti criminali prima che le sostanze raggiungano il mercato finale.



