Controlli amministrativi sul territorio di Afragola hanno portato alla scoperta di un’attività commerciale che, pur avendo presentato una SCIA per la vendita di materiali di cartoleria, era allestita come una vera e propria sala scommesse. Gli agenti impegnati nelle verifiche hanno individuato monitor dedicati alla trasmissione di eventi sportivi, postazioni protette da vetro per l’interazione con il pubblico e un’area destinata alla raccolta di giocate con vincite in denaro.
L’operazione rientra nelle attività di controllo della Polizia Locale di Afragola, diretta dal comandante Colonnello Antonio Piricellie ha evidenziato violazioni della normativa regionale della Campania sulle limitazioni alle aperture di esercizi per il gioco con vincita in denaro e sul rispetto delle distanze dai luoghi sensibilitra cui istituti scolastici.
Verifiche documentali e riscontri sull’allestimento
Gli accertamenti amministrativi hanno messo a confronto la documentazione prodotta per la SCIA con la configurazione reale dei locali: nonostante la presentazione di una pratica per la vendita di articoli di cancelleria, gli spazi posteriori e le attrezzature installate erano chiaramente orientati all’attività di scommessa. I dispositivi informatici, i monitor e le ricevute rinvenute hanno costituito elementi concreti per l’accertamento dell’esercizio continuativo di raccolta scommesse non autorizzata.
Presenza vicino a un plesso scolastico
Particolarmente rilevante ai fini della sanzione è stata la collocazione dell’esercizio: la vicinanza a un istituto scolastico ha integrato la violazione della normativa regionale che impone limiti sulla localizzazione di nuove attività connessa al gioco con vincita in denaro. La compressione tra l’apparente destinazione commerciale e l’uso reale dei locali ha determinato l’intervento degli operatori di polizia e la conseguente contestazione amministrativa.
Interventi delle forze di polizia e sanzioni comminate
All’esito dei controlli la Polizia Locale ha elevato al titolare dell’attività una sanzione amministrativa pari a 5.000 euro per il mancato rispetto della normativa regionale sul gioco e sulle distanze dai luoghi sensibili. In parallelo, le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro degli apparati utilizzati per la raccolta delle giocate, azione che ha interessato i terminali e le stampanti delle ricevute ritrovate all’interno dei locali.
Il procedimento ha coinvolto anche il Commissariato di Pubblica Sicurezza nelle attività connesse agli accertamenti tecnici e al sequestro delle attrezzature, verificando l’assenza delle concessioni e delle autorizzazioni che, in base alle normative vigenti, devono essere rilasciate dall’ente competente, come l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoliper l’esercizio legittimo di raccolta scommesse con vincita in denaro.
Ripresa dei controlli sul territorio
Le verifiche amministrative e le ispezioni proseguiranno nei prossimi giorni a conferma dell’impegno delle autorità locali nel contrasto al gioco d’azzardo non autorizzato e nel rispetto delle disposizioni regionali. L’azione di Afragola si inserisce nelle attività più ampie di vigilanza sulla regolarità delle aperture commerciali e sul rispetto delle distanze dai luoghi sensibili stabilite dalla legge regionale.
Tra i soggetti coinvolti nella fase istruttoria è emerso il ruolo degli operatori di polizia locale coordinati dal comandante Antonio Piricelliche hanno condotto le ispezioni documentali e tecniche all’interno dell’esercizio. La ricostruzione dei fatti e il materiale sequestrato costituiranno elementi utili per gli eventuali approfondimenti amministrativi e giudiziari successivi.
Nota sulla paternità dell’inchiesta: il racconto dell’operazione è stato redatto anche grazie al lavoro giornalistico di Nicola Avolioprofessionista iscritto all’albo dei pubblicisti, che segue prevalentemente temi di cronaca locale e sport.



