21 Giugno 2026 ☀ 25°

Life for Gaza-People for Peace: concerto e dibattiti all’ex base Nato di Bagnoli

A Bagnoli si è tenuta la quarta edizione di Life for Gaza‑People for Peace: musica, interventi politici e raccolta fondi per le scuole da campo a Gaza con il ricavato devoluto a Gazzella Odv. L'iniziativa ha visto collegamenti con Londra e Firenze e la partecipazione di artisti e attivisti.

Life for Gaza-People for Peace: concerto e dibattiti all’ex base Nato di Bagnoli

La quarta edizione di Life for Gaza-People for Peace ha trasformato l’ex base Nato di Bagnoli in uno spazio di teatro, musica e attivismo. L’appuntamento, programmato per il 18 giugno 2026, ha avuto un avvio simbolico con un tavolo di confronto alle 17 e proseguito con una serata di concerti a partire dalle 18allestita nel Parco San Laise.

Pensato per sostenere le comunità palestinesi di Gaza e della Cisgiordanial’evento ha mescolato contributi culturali e testimonianze civili, con l’intero incasso destinato all’associazione Gazzella Odv per l’allestimento di scuole da campo a Gaza e per le iniziative di accoglienza dei profughi palestinesi giunti in Campania. Il biglietto era in prevendita a 15 euro.

Il dibattito “Contro la guerra” e i relatori

Prima dei concerti si è svolto l’incontro intitolato “Contro la guerra”un confronto internazionale moderato dal giornalista Alessandro Mantovani. Tra i partecipanti sono intervenuti Luigi de Magistris, le deputate Isabel Serra Sánchez e Gabrielle Cathala, Giuliano Granato e Mohammed Khatib, oltre a Francesca Albanese e ad altre figure pubbliche e civiche. L’incontro ha esplorato il significato dell’iniziativa: una piattaforma di solidarietà volta a sostenere i diritti e le comunità colpite dai conflitti.

Dichiarazioni e posizionamento politico

Luigi de Magistris, tra i promotori dell’iniziativa, ha rimarcato il ruolo della rassegna nel panorama europeo: «Questo è il quinto grande evento che viene fatto per la causa palestinese.» Ha inoltre motivato la scelta della sede: l’ex base di Bagnoli è stata riproposta per il suo valore politico e simbolico. «Abbiamo voluto scegliere nuovamente questo posto perché noi siamo per il superamento della Nato.» La riflessione ha toccato anche la dimensione internazionale della politica estera, evocando tensioni e critiche verso l’uso strategico degli equilibri geopolitici.

Cartellone artistico, collegamenti e finalità solidali

Il palco ha ospitato un ampio schieramento di artisti e interpreti: tra i nomi confermati figurano Gabriele Salvatores, Francesca Albanese, Elio Germano, Gabriele Salvatores, Sabina Guzzanti, Massimiliano Gallo, Luisa Morgantini, Ascanio Celestini, Elisabetta Serio & Sarah Jane Morris, Greta Zuccoli, Dada’, Foja, Bisca, Giovanni Block, i Suonno d’Ajere, Vesuviano & Radici, Sonia Bergamasco e altri. La rassegna ha unito voci del cinema, del teatro e della musica in una serata dedicata a dire «basta» alle tragedie belliche e a sostenere la popolazione palestinese.

L’evento è stato gemellato con iniziative internazionali: a Londra c’è stato un collegamento con la manifestazione della Stop the War Coalition al Central Hall Westminstermentre a Firenze si è svolto il concerto SOS Palestina. Sul posto sono state allestite mostre tematiche e circa venti postazioni dedicate all’arte di strada, con performance di street art e live painting per animare l’area prima e durante i live.

Partecipazione di associazioni e finalità operative

Oltre agli artisti, la giornata ha visto la presenza e il contributo di organizzazioni impegnate nell’assistenza e nel soccorso umanitario: tra queste Global Sumud FlotillaMediterraneaSanitari per GazaPalestinian Medical ReliefGlobal Movement to GazaSOS Palestina e la stessa Gazzella Odv. Le testimonianze delle comunità palestinesi e delle ONG hanno collegato le esibizioni artistiche a esigenze concrete sul terreno: allestimento di scuole temporanee e accoglienza dei rifugiati in Campania sono stati i destinatari principali dei fondi raccolti.

La conduzione dell’evento è stata affidata all’attrice Dalal Suleiman e a Sara Lotta, mentre l’organizzazione ha previsto anche la partecipazione di gruppi giovanili locali e gemellaggi sportivi con una squadra palestinese, a testimonianza dell’intento di costruire relazioni dirette tra comunità.

Con la sinergia tra cultura e impegno sociale, Life for Gaza-People for Peace ha voluto offrire più di un semplice concerto: un momento di visibilità internazionale, contaminazione artistica e raccolta fondi orientata a progetti concreti per le popolazioni coinvolte dal conflitto.

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