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Consiglio comunale di Pozzuoli: la maggioranza si divide, approvati provvedimenti chiave

L'ultima seduta del Consiglio comunale di Pozzuoli ha rivelato una crisi politica profonda, con la maggioranza che ha perso il controllo dei lavori. L'opposizione ha approvato provvedimenti importanti, tra cui la regolamentazione dell'accesso al porto.

Consiglio comunale di Pozzuoli: la maggioranza si divide, approvati provvedimenti chiave

L’ultima seduta del Consiglio comunale di Pozzuoli ha messo in luce una crisi politica profonda, con la maggioranza che ha perso il controllo dei lavori. Durante la discussione dei debiti fuori bilancio gran parte dei consiglieri di maggioranza ha abbandonato l’aula, rendendo impossibile il proseguimento dei lavori senza l’astensione dell’opposizione.

La situazione è diventata ancora più critica quando il Consiglio ha affrontato l’ordine del giorno relativo alla regolamentazione dell’accesso all’area portuale con il divieto di fermata per gli autobus turistici NCC e l’individuazione dell’hub di via Fasano. Una vicenda che aveva già provocato forti proteste da parte delle categorie economiche interessate.

La maggioranza si divide: l’opposizione approva provvedimenti chiave

I consiglieri comunali di opposizione Carlo MorraMarzia Del VaglioGianluca SebastianoSalvatore Maione e Riccardo Volpe hanno fatto sapere che, durante la discussione, è apparso evidente che la maggioranza non disponeva dei numeri necessari per respingere la proposta dell’opposizione.

La maggioranza ha scelto di astenersi consentendo l’approvazione della proposta. Questo comportamento rappresenta una presa d’atto delle criticità contenute nella delibera e della necessità di superarla. I cinque consiglieri hanno aggiunto che la Giunta deve ora dare seguito all’indirizzo espresso dal Consiglio comunale, revocando le delibere e aprendo una fase di confronto per definire una regolamentazione più equilibrata ed efficace.

La crisi politica: numeri e dichiarazioni

Sette consiglieri di opposizione da una parte, cinque di maggioranza (su undici) a sostegno del sindaco dall’altra. Questi numeri danno l’idea di una crisi che sembra alimentare i fantasmi di sette mesi fa, quando in tredici tentarono il golpe per mettere anzitempo la parola fine alla consiliatura Manzoni.

La lunga maratona durata quasi tredici ore si è conclusa con l’opposizione che ha portato a casa l’approvazione dell’ordine del giorno sulla regolamentazione dell’accesso all’area portuale e sulla richiesta di ritiro della delibera relativa agli autobus turistici al porto di Pozzuoli. Un atto amministrativo che ha fatto emergere un forte dato politico, riconsegnando una situazione caotica per la quale da mercoledì scorso sono in corso ragionamenti tra le varie forze politiche.

L’intervento di Antonio Villani e le dimissioni di Maria Rosaria Testa

A determinare la rottura e l’uscita della maggioranza dal consiglio è stato l’intervento di Antonio Villani (Pd), che si era opposto alla proposta del collega di partito Leandro Genovese di invertire i punti all’ordine del giorno.

Villani ha dichiarato: “Non me ne vogliano i colleghi della maggioranza, ma avrei preferito iniziare con temi che interessano la città e poi passare ai debiti fuori bilancio che sono atti puramente tecnici. Ho capito che non c’è questa intenzione. Se la maggioranza dovesse lasciare l’aula io annuncio che resterò per rispetto delle istituzioni.”

In aula sono rimasti così i quattro consiglieri comunali del Pd (Leandro e Tiziana Genovese, Mimmo Pennacchio e lo stesso Villani) e il solo Enrico Russo (Italia Viva) in minoranza rispetto all’opposizione che l’ha fatta da padrona.

La classica goccia che ha fatto traboccare un vaso già reso colmo dalle dimissioni, arrivate nei giorni precedenti, del capogruppo del Pd Maria Rosaria Testa dalla presidenza della commissione regolamenti in seguito alla mancata discussione sul nuovo regolamento della Polizia Municipale, approvato proprio quattro giorni fa in consiglio comunale.

Il sindaco Gigi Manzoni: “Le voci di mie dimissioni sono del tutto infondate”

All’indomani è poi arrivata la resa dei conti tra le parti: prima le quattro civiche e poi il Pd hanno chiesto al sindaco, attraverso due riservate, una ridefinizione della maggioranza e dei rapporti tra le varie forze politiche che la compongono.

Dal canto suo, il sindaco Gigi Manzoni ha allontanato ogni voce di crisi, smentendo l’ipotesi di dimissioni. “Le voci di mie dimissioni sono del tutto infondate. La maggioranza non attraversa una fase di crisi, ma è fortemente impegnata a chiarire ogni aspetto per definire un programma di fine consiliatura e portare a compimento le tante iniziative programmate”, ha dichiarato Manzoni.

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