Domenica 25 ottobre, lo Stadio Domenico Conte di Arco Felice, a Pozzuoli, è stato teatro di una sfida di Eccellenza tra Portici 1906 e Puteolana 1902, conclusasi con la rapida vittoria dei granata per 2-0. Il risultato, segnato da due reti di Nocerino ed Evacuo, era stato celebrato dai sostenitori del Portici, ma l’atmosfera festosa è stata bruscamente interrotta da una violenta escalation fuori dalle porte del campo.
Al termine dei fischi, un gruppo di circa quaranta individui mascherati ha circondato i veicoli dei tifosi del Portici lungo la Via Montenuovo, fra Licola e Patria. In quello che le autorità stanno definendo un agguato premeditato, sono scoppiati scontri che hanno coinvolto i podisti e i supporter, culminando nell’uso di un oggetto contundente – presumibilmente una spranga o una mazza da baseball – contro Mario, 34 anni, tifoso del Portici.
Dettagli dell’aggressione fuori dallo stadio Conte
L’attacco si è verificato mentre i fan stavano uscendo dallo stadio per dirigersi verso la tangenziale. Testimoni hanno riferito che le auto dei sostenitori sono state bloccate e che, durante il caos, Mario è stato colpito violentemente alla testa, perdendo conoscenza sul colpo. La ferita ha provocato un’emorragia cerebrale, che ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi. Il giovane è stato trasportato in codice rosso all’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico al cranio.
Le ferite di Mario e il ricovero d’urgenza
Il post-operatorio ha confermato che le condizioni di Mario sono estremamente critiche. I medici hanno segnalato un edema intracranico consistente, rendendo necessaria la continuazione della terapia intensiva per contenere l’emorragia. La famiglia, attraverso una videoapertura, ha chiesto che chi ha inflitto il colpo si presenti alle autorità, sottolineando l’assenza di «speranza» offerta dal personale sanitario.
Indagini delle forze dell’ordine e testimonianze
polizia e Carabinieri hanno avviato le indagini, concentrandosi sull’analisi delle telecamere di videosorveglianza installate intorno allo stadio e lungo la Via Montenuovo. Gli investigatori stanno cercando di distinguere chi abbia materialmente brandito la spranga da chi, invece, abbia partecipato al tumulto. Le prime ricostruzioni suggeriscono che la violenza sia stata orchestrata da gruppi di ultrà locali, ma le responsabilità definitive saranno definite solo a seguito delle verifiche tecniche.
Reazioni di società e autorità
Portici 1906 ha espresso una profonda solidarietà a Mario e alla sua famiglia, chiedendo trasparenza assoluta sull’accaduto. Anche la Puteolana 1902 ha preso le distanze, condannando fermamente gli episodi di violenza e ribadendo che il calcio deve rimanere un valore di aggregazione e rispetto. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha visitato il luogo dei fatti, ribadendo che la violenza non è parte del tifo e che le forze dell’ordine faranno luce su ogni responsabilità. Nel frattempo, l’ospedale continua a monitorare lo stato di salute di Mario, mentre la comunità sportiva locale attende notizie rassicuranti.



