Il rapporto trimestrale pubblicato da Unioncamere ha dipinto un quadro di eccellenza per il tessuto produttivo del capoluogo sannita. Nel terzo trimestre dell’anno corrente, la città di Benevento ha registrato un tasso di crescita delle imprese pari allo 0,60%, superando di gran lunga la media regionale, che si attesta allo 0,16%. Questo risultato non solo pone il comune al primo posto nella classifica nazionale, ma lo colloca anche davanti a realtà economiche di dimensioni molto maggiori.
Benevento supera le grandi metropoli: i dati alla base del primato
Il salto di 0,60% consente a Benevento di sorpassare città come Roma, che occupa il secondo posto, seguita da Aosta, Napoli e Milano. Il divario con la seconda posizione è di circa quattro decimi di punto percentuale, un margine significativo in un contesto dove le variazioni sono di solito contenute. Il valore raggiunto rappresenta inoltre il più alto tasso di crescita delle imprese in tutta Italia per il periodo considerato.
Dettaglio delle nuove iscrizioni e delle cessazioni
Il bilancio del terzo trimestre mette in luce 405 nuove iscrizioni al registro delle imprese, contro 205 cessazioni. Il saldo netto, pari a 200 attività, indica una fiducia crescente da parte degli operatori economici verso il territorio. È importante sottolineare che, prima dell’attuale amministrazione, Benevento era rimasto ai margini della classifica nazionale per più di cinquanta anni, spesso oltre la centesima posizione. Il recente risultato evidenzia quindi un’inversione di tendenza davvero notevole.
Le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale
Il sindaco Clemente Mastella ha interpretato i dati come la conferma di una politica di vicinanza alle esigenze delle imprese. Secondo lui, il risultato è la prova tangibile di un impegno costante a sostenere il commercio, l’industria, l’agricoltura e l’artigianato locali. Mastella ha inoltre evidenziato che tali numeri smontano le critiche rivolte all’amministrazione, definendole “malafede strumentale”.
L’assessore alle Attività produttive, Luigi Ambrosone, ha aggiunto che il saldo positivo di 200 imprese rappresenta un segnale di capacità del territorio di accogliere investimenti, anche in un contesto nazionale complesso. Ambrosone ha sottolineato che l’ecosistema locale sta diventando sempre più attrattivo per iniziative imprenditoriali, grazie a politiche mirate che favoriscono la nascita e lo sviluppo di nuove realtà commerciali e industriali.



