4 Giugno 2026 ☁ 22°

Domenico Centrone e Dina Alberizia in Libia: la protesta per il loro rilascio

Due attivisti italiani, Domenico Centrone e Dina Alberizia, sono stati arrestati in Libia. Scopri come le associazioni pugliesi e i manifestanti stanno reagendo.

Domenico Centrone e Dina Alberizia in Libia: la protesta per il loro rilascio

In un gesto di solidarietà e indignazione, diverse associazioni pugliesi e manifestanti napoletani si sono mobilitate per chiedere la liberazione di due attivisti italiani, Domenico Centrone e Dina Alberiziaarrestati in Libia. I due facevano parte di un convoglio umanitario diretto a Gaza, bloccato nelle vicinanze di Bengasi.

L’arresto dei due attivisti ha scatenato una serie di proteste e appelli da parte di organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani e della pace. La situazione è particolarmente critica, con oltre dieci giorni di detenzione per i due italiani e altri otto partecipanti internazionali.

La protesta a Napoli e le richieste delle associazioni pugliesi

Davanti alla prefettura di Napoli, un sit-in ha visto la partecipazione di numerosi manifestanti che chiedono l’immediata liberazione degli attivisti. I partecipanti denunciano l’inerzia del governo e chiedono un intervento urgente per garantire il rientro in sicurezza dei due italiani.

Le associazioni pugliesi, tra cui ANPI PugliaARCI Pugliae il Comitato Io Accolgo Pugliahanno espresso profonda preoccupazione e indignazione per l’arresto di Centrone e Alberizia. In un comunicato congiunto, chiedono l’immediata liberazione dei due attivisti e il rispetto dei loro diritti fondamentali.

Il convoglio umanitario, parte della Global Sumud Flotillaaveva l’obiettivo di rompere il blocco illegale imposto da Israele alla Striscia di Gaza e portare solidarietà concreta alla popolazione palestinese. Tuttavia, il gruppo è stato bloccato in territorio libico, dove i partecipanti sono stati trattenuti dalle autorità locali.

Le dichiarazioni delle associazioni e le adesioni alla protesta

Le associazioni pugliesi hanno sottolineato che l’arresto dei due attivisti rappresenta un attacco al diritto dei popoli alla solidarietà e alla cooperazione. In un appello urgente, chiedono un intervento delle istituzioni italiane ed europee per garantire la liberazione di Centrone e Alberizia.

Tra le adesioni alla protesta, spiccano quelle di Libera PugliaLegambiente Pugliae il Comitato contro il Genocidio del Popolo Palestinese. Le organizzazioni invitano tutti i cittadini a mobilitarsi per chiedere libertà e protezione per gli attivisti coinvolti.

Il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro è stato chiamato a intervenire urgentemente per garantire il rientro in sicurezza dei due attivisti. Le associazioni chiedono inoltre una presa di posizione chiara contro ogni forma di repressione nei confronti delle missioni umanitarie e di pace.

La situazione attuale e le prossime mosse

Domenico Centrone e Dina Alberizia sono apparsi davanti al Procuratore libico il 3 giugno 2026, che ha disposto la continuazione della custodia cautelare fino alla prossima udienza. Il Console Generale a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare, che si spera venga accettata al più presto.

Le famiglie degli attivisti sono state informate sullo stato della detenzione e sui passi diplomatici effettuati. Tuttavia, la situazione rimane critica e richiede un intervento immediato. Le associazioni invitano tutti a partecipare al presidio previsto per sabato 6 giugno, per fare pressione sulle autorità e ottenere la liberazione dei due attivisti.

In un mondo segnato dall’orrore della guerra e dalla tragedia umanitaria a Gaza, la mobilitazione per la liberazione di Domenico Centrone e Dina Alberizia rappresenta un atto di resistenza e solidarietà. Le associazioni pugliesi e i manifestanti napoletani continuano a chiedere giustizia e a denunciare l’ipocrisia e il silenzio che circondano questa vicenda.

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