23 ottobre 2026 🌤 19°

Esplosioni di petardi a Pomigliano e Marigliano: 4 minorenni denunciati

Durante le manifestazioni a Pomigliano d’Arco e Marigliano sono scoppiati petardi: una 17enne è stata soccorsa dal 118 e quattro minorenni sono stati fermati e denunciati, con possibile Daspo.

Esplosioni di petardi a Pomigliano e Marigliano: 4 minorenni denunciati

Giovedì 22 ottobre, le strade di Pomigliano d’Arco e Marigliano si sono animate di gruppi di studenti che, in cerca di maggiori diritti, hanno organizzato cortei di protesta. L’atmosfera, inizialmente pacifica, è stata però interrotta da scoppi improvvisi di petardi e l’accensione di fumogeni, mettendo a repentaglio la sicurezza dei partecipanti e dei passanti.

Esplosioni di petardi e reazione medica a Pomigliano d’Arco

Nel quartiere di Via Carducci, nei pressi dell’Istituto Matilde Serao, una serie di tre petardi di tipo Kobra è stata fatta esplodere da un gruppo di giovani. L’esplosione più vicina ha provocato a una studentessa di 17 anni un improvviso malore per lo spavento, costringendo i soccorritori del 118 a intervenire sul posto. La giovane è stata visitata rapidamente, dimostrando di non aver riportato danni gravi, e ha potuto riprendere la sua giornata senza ulteriori complicazioni.

Dettagli sugli oggetti sequestrati

Le forze dell’ordine, nei controlli successivi, hanno individuato tre minorenni – un 14enne e due 16enni – in possesso di una quantità di materiale illecito: tre petardi Kobra, diverse confezioni di piccoli petardi di libera vendita, tre fumogeni, una bengala, un passamontagna, una maschera di Salvador Dalí (ispirata alla serie “La casa di carta”) e, in uno dei casi, una dose di marijuana. Tutti i ragazzi sono stati affidati ai genitori e successivamente denunciati alla Procura per i minorenni di Napoli.

Intervento dei carabinieri a Marigliano e le conseguenze per i minorenni

Nel pomeriggio, presso la Villa Comunale di Marigliano, lungo Corso Umberto, i carabinieri hanno avviato un nuovo controllo su un gruppo di circa 200 manifestanti. È stato fermato un ragazzo di 15 anni il cui volto era coperto da un passamontagna. L’ispezione del suo zaino ha rivelato la presenza di un martello frangivetro, oggetto potenzialmente pericoloso in un contesto di manifestazione. Come a Pomigliano, il minorenne è stato affidato ai genitori e denunciato alla Procura per i minorenni.

Il Daspo urbano come possibile sanzione

Oltre alle denunce penali, i carabinieri hanno proposto per tutti e quattro i ragazzi l’applicazione del Daspo urbano, una misura cautelare che prevede il divieto di accesso a determinate aree della città per un periodo definito. Questa decisione mira a prevenire ulteriori comportamenti pericolosi durante eventi pubblici e a tutelare la sicurezza della cittadinanza.

Le proteste studentesche nella provincia di Napoli hanno messo in luce due scenari diversi: da un lato la determinazione dei giovani a far sentire la propria voce, dall’altro il rischio di trasformare la manifestazione in un episodio di violenza e illegalità. Le autorità hanno reagito con interventi rapidi, sia sul piano sanitario – con il soccorso a una studentessa – sia sul piano giudiziario, sequestrando armi e esplosivi e avviando le procedure legali contro i minorenni coinvolti.

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